Venerdì 15 dicembre andrà in onda “Nomade che non sono altro”

0
Nomadi

Venerdì 15 dicembre, alle 23.15 su Rai 3,  andrà in onda il documentario dedicato ai Nomadi “Nomade che non sono altro”.

Il docu, raccontato direttamente da Beppe Carletti, è un racconto intimo che ci accompagna attraverso gli alti e bassi della loro incredibile carriera, portandoci fino al concerto evento con il quale han festeggiato i loro sessant’anni a Novellara  lo scorso giugno.

Un tocco di teatralità viene aggiunto con due attori che interpretano Beppe e Augusto, portandoci in giro per quei posti magici dove è nata la magia dei Nomadi: Novellara, le valli e la bassa. Un viaggio che sa di nostalgia, di amicizia e, soprattutto, di buona musica.

Il racconto si colora grazie alle parole di amici e colleghi della musica italiana, come Francesco Guccini, Luciano Ligabue, Caterina Caselli, Rosario Fiorello, Alberto Salerno, Pino Strabioli, e chi più ne ha, più ne metta. Un mix di voci che rende omaggio a una delle band più iconiche del nostro paese, i più longevi al mondo, secondi solo ai Rolling Stones.

SESSANTANNI DI NOMADI

Sono i primi anni 60 quando tra Modena e Reggio Emilia Beppe Carletti Augusto Daolio decidono di formare una loro band. L’esordio avviene nel 1963 e il nome scelto è Nomadi, denominazione scelta un po’ per caso ma forse anche per destino! Sono passati 60 anni ma loro sono ancora lì: 80 concerti all’anno in tutta la Penisola con una media annuale di 1.000.000 di spettatori che comprendono bambini, genitori e nonni, creando così quello che si può definire il “ popolo nomade”.

I Nomadi sono Beppe Carletti (tastiere, fisarmonica e cori – dal 1963), Cico Falzone (chitarre e cori – dal 1990), Massimo Vecchi(basso, voce – dal 1998), Sergio Reggioli (violino, voce – dal 1998), Yuri Cilloni (voce – dal 2017), Domenico Inguaggiato (batteria – dal 2023).

Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome