Elio e le Storie Tese a Mestre, live tra musica e teatro

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elio e le storie tese

Siamo alle ultime battute del tour “reunion” degli Elio e le Storie Tese, dal titolo Mi resta solo un dente e cerco di “riavvitarlo”. Ieri sera è stata la volta del Teatro Toniolo di Mestre, sold out da mesi, che ha segnato il ritorno del simpatico complessino nel veneziano, dove mancavano da ben 10 anni.

Dopo l’introduzione sotto forma di omelia recitata da Don Vittorino, che ci invita ad unirci in comunione e a cantare nel Cristo, salgono sul palco gli Elio e le Storie Tese, ormai nella classica formazione che vede, oltre ovviamente ad Elio, Christian Meyer alla batteria, Faso al basso, Cesareo alla chitarra, Vittorio Cosma e Jantoman alle tastiere, Paola Folli alla voce.
Immancabile ed insostituibile, come al solito, Mangoni, architetto e artista a sé, che interpreta vari personaggi: da Supergiovane a vari vitelli, da Cindy al bellimbusto, passando per il nonno di Blanco e il campione mondiale di burlesque maschile.

Il concerto

Mi resta solo un dente e cerco di “riavvitarlo” non è solo un concerto, ma uno spettacolo teatrale vero e proprio, con la firma del regista Giorgio Gallione.
Alle canzoni, infatti, si alternano momenti in cui i singoli membri della band diventano protagonisti. E allora ecco due storie tratte dal libro Fiabe centimetropolitane, ovvero quella del cardellino alcolizzato, narrata da Elio, e quella dell’ammaestratore di cozze, dove Christian Meyer fa sfoggio delle sue abilità di showman e di batterista.
E ancora, la grande prosa per raccontare qual è il luogo magico degli Elio e le Storie Tese, il racconto evolutivo che porta il giovane uomo a diventare servo della gleba, fino ad una geniale “lezione di razzismo” dove si punta il dito contro francesi, tedeschi, cinesi e rumeni, ma da cui ad uscirne peggio sono però gli italiani.
Curiosità: nelle prime date del tour erano presenti anche delle invettive contro arabi ed ebrei, rimosse però dopo l’inizio del conflitto a Gaza.

Le canzoni, ovviamente, restano le protagoniste dello spettacolo, con i classici di sempre ed alcuni graditi ritorni in scaletta dopo lunghe assenze. A La terra dei cachi, Supergiovane e Servi della gleba si affiancano, infatti, Arriva Elio, Pork & Cindy e Arrivederci.
Da annotare, tra i bis, l’esecuzione di Out Into the Daylight, brano solista di Mike Rutherford, chitarrista dei Genesis, che il complessino aveva già eseguito in passato, nel 2000 e nel 2010.

La chiusura, ovviamente, con Tapparella, e la promessa di rivedersi presto.
Che sia un indizio per l’annuncio imminente di un tour estivo?

I prossimi appuntamenti

Queste le prossime date del tour di Elio e le Storie Tese:
12 dicembre – Trento, Auditorium Santa Chiara
15 dicembre – Brescia, Gran Teatro Morato
16 dicembre – Parma, Teatro Regio
18 dicembre – Cagliari, Teatro Massimo
19 dicembre – Sassari, Teatro Comunale
21 dicembre – Reggio Emilia, Teatro Romolo Valli

I biglietti sono sold out per tutti i concerti, ma si può ancora trovare qualcosa sulla piattaforma di rivendita autorizzata Fansale.

La scaletta del concerto

1. Unanimi
2. La terra dei cachi
3. Arriva Elio
4. Uomini col borsello (ragazza che limoni sola)
5. Supergiovane
6. Il vitello dai piedi di balsa
7. Valzer transgenico
8. Pork & Cindy
9. Servi della gleba
10. La follia della donna pt. 1
11. Parco Sempione
12. Cameroon
13. Gimmi I.
14. Storia di un bellimbusto
15. Il vitello dai piedi di balsa reprise
16. Urna
17. Born to Be Abramo
18. Arrivederci

19. Out Into the Daylight (cover Mike Rutherford)
20. Tapparella

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