Si intitola “Notte al falò” la nuova serie podcast di Niccolò Agliardi che ogni mercoledì incontra i protagonisti del cantautorato italiano per intraprendere un viaggio che parte da una canzone per immergersi ogni volta in dialoghi intensi e dai risvolti sorprendenti.
“Notte al falò” è un podcast prodotto da VOIS e le prime due puntate sono disponibili da oggi su tutte le piattaforme audio (Spotify, Amazon Music, Apple Podcast, ecc) e in formato video anche su YouTube.
I protagonisti delle prime due puntate sono il cantautore e rapper torinese Willie Peyote, reduce da un tour che lo ha riportato con successo nei principali club italiani, e i Santi Francesi, il duo di Ivrea composto da Alessandro De Santis e Mario Francese in lizza per un posto sul palco del Festival di Sanremo 2024.
Niccolò Agliardi racconta “Notte al falò”
«Fuori è buio e un fuoco acceso suona sotto un cielo stellato, di fronte alle fiamme, talvolta anche nell’ombra, registriamo questo nuovo podcast», così Niccolò Agliardi ci accoglie prima di accompagnarci dentro il suo nuovo progetto.
«Ogni settimana “Notte al falò” proporrà agli appassionati di podcast e di musica un dialogo intenso, sorprendente, con alcuni dei più conosciuti cantautori italiani. Ognuno di loro si siederà davanti a me accompagnato da una canzone del proprio repertorio che farà da punto di partenza alla nostra conversazione per poi lasciare che zampilli di aneddoti, di confessioni e di desideri profondi si liberino nello spazio.
Il nostro sarà uno luogo dove scoprire voci, artisti, persone e personaggi sotto una nuova luce, più calda e sincera, dando la possibilità ai nostri ospiti di essere completamente se stessi per arrivare alla fine a verificare insieme se davvero le canzoni sono più belle di chi le fa o, se per fortuna, non sempre è così».
Francesco Tassi, CEO e Founder di Vois, aggiunge: «Penso che questo progetto abbia un valore duplice. La possibilità di scavare senza filtri all’interno delle personalità sfaccettate degli artisti diventa infatti un viaggio nel viaggio: sia per l’ascoltatore che difficilmente troverà altrove questi racconti, sia per l’artista stesso. Una trasformazione reciproca che fa parte di quello che chiamiamo Responsible Entertainment».






































