Brad Pitt, l’uomo più “figo” del pianeta, compie 60 anni. Più o meno è già qualche decennio che le riviste di mezzo mondo lo mettono in vetta alle classifiche per il suo indiscutibile sex appeal, ma la parola “figo” per Brad Pitt potrebbe abbracciare più motivazioni.
I primi successi
La prima volta che il suo nome comincia a farsi strada è quando interpreta il seducente autostoppista in Thelma & Louise (1991) di Ridley Scott. Con il cappello da cowboy e a torso nudo rimane immediatamente impresso al pubblico femminile e i primi giornali cominciano a lanciare il suo nome.

Per un po’ di tempo si ritroverà sempre in ruoli legati alla sua bellezza, ma poco dopo acquista subito la possibilità di mostrare un notevole talento soprattutto nel dramma familiare diretto da Robert Redford In mezzo scorre il fiume (1992) e nei panni dello psicopatico in Kalifornia (1993).
Forse sono più protagonisti i suoi capelli biondi che la sua personalità in Intervista col vampiro (1994), insieme a Tom Cruise, e in Vento di passioni (1994), entrambi enormi successi al botteghino.
La svolta
Nel 1995 tutto cambia iniziando un sodalizio con il regista David Fincher che lo vuole per uno dei più importanti thriller della storia del cinema, Seven. L’interpretazione del poliziotto Mills gli procura immediatamente i favori della critica e per la prima volta si parla esclusivamente della sua recitazione. Inizialmente produttori e sceneggiatori avevano pensato a Sylvester Stallone, ma Fincher cambia totalmente il personaggio e soprattutto il finale, che dà a Pitt la possibilità di mostrare tutto il suo talento.

Il film successivo annulla completamente la sua bellezza con del trucco e delle smorfie che gli alterano il viso e arriva la prima candidatura agli Oscar come attore non protagonista. Stiamo parlando di un gioiello chiamato L’esercito delle 12 scimmie (1995) che rimarrà, come Seven, un grande classico grazie alla regia surreale di Terry Gilliam.
Con una media di 1/2 film all’anno avvia un curriculum eccezionale e arrivano Sleepers (1996), Sette anni in Tibet (1997) e Vi presento Joe Black (1998), tutti enormi successi al box office. Poi è nuovamente David Fincher a ritagliargli un ruolo emblematico in Fight Club (1999).

L’attività di produttore
Dopo altri film di successo arriva nel 2001 Ocean’s Eleven, primo film di una famosissima trilogia diretta da Steven Soderbergh. Brad Pitt decide nel 2006 di diventare ancora più “figo” iniziando una nuova carriera come produttore e negli anni realizzerà in queste vesti pellicole di grande rilievo.
Inizia immediatamente con il botto producendo The Departed di Martin Scorsese, che vince l’Oscar come miglior film. Pitt però non si porta a casa la statuetta perché non figura tra i tre principali produttori in quanto la sua società, Plan B Entertainment, aveva ceduto il lavoro effettivo alla società di Graham King. Ritirerà invece il prestigioso premio come produttore del miglior film alla notte degli Oscar 2013 per 12 anni schiavo.
Tra i vari lavori prodotti nel suo carnet figurano Correndo con le forbici in mano (2006), The Tree of Life (2011), La grande scommessa (2015), World War Z (2013), che ancora oggi è lo zombi movie con il maggior incasso di sempre, Vice – L’Uomo nell’ombra (2018) e molti altri.
L’incontro con Tarantino
Come attore lavora ancora con Fincher ne Il curioso caso di Benjamin Button (2008) e per la prima volta viene diretto da Quentin Tarantino in Bastardi senza gloria (2009), che dieci anni dopo lo richiamerà per il famoso affresco sul mondo del cinema C’era una volta a… Hollywood, con cui vincerà l’Oscar come miglior attore non protagonista.

Robert Zemeckis, Neil Jordan, Tony Scott, i fratelli Coen, Terence Malick, Alan J. Pakula e Damien Chazelle sono solo alcuni dei registi con cui ha collaborato nel corso degli anni.
L’epica lite con Weinstein
Molte sono anche le compagne di vita, quasi tutte celebrities, con cui ha riempito il mondo del gossip: Juliette Lewis, la prima moglie Jennifer Aniston, la seconda moglie Angelina Jolie e ora la nuova fidanzata, designer di gioielli, Ines de Ramon.
Ma è durante la relazione con Gwyneth Paltrow, tra il 1994 e il 1997, che Brad Pitt compie uno dei gesti più “fighi” della sua vita, affrontando il mega produttore hollywoodiano Harvey Weinstein e minacciando di ucciderlo per aver cercato di costringere la Paltrow a un rapporto sessuale nella sua camera d’albergo. Un gesto che poteva rovinargli definitamente la carriera, ma che istintivamente non ha potuto evitare.

Oggi Weinstein sta scontando una condanna di 23 anni di carcere per stupro e violenza sessuale, mentre Brad Pitt festeggia i suoi sessant’anni e una carriera irrefrenabile.







































