Per tanti versi, il vero erede di David Bowie, nello spirito se non nel talento. Nato in una comunità hippie, il suo primo talento è quello musicale: Jared Leto è infatti fondatore e frontman dei 30 Seconds to Mars, dove ottiene un successo planetario. Le sue doti scenografiche lo fanno notare ai cineasti e ottiene il suo primo ruolo principale nell’horror Urban Legend.
Da qui in poi, Jared cerca e interpreta ruoli spesso controversi, e sempre difficili, tra cui: una piccola parte ne La Sottile Linea Rossa (1998) di Malick; la parte principale in Requiem per un sogno (2000) di Aronofsky tratto da Hubert Selby jr, dove interpreta lo spacciatore eroinomane che svende la fidanzata; continua con Oliver Stone, dove è l’amante omosessuale di Alessandro Magno nel criticatissimo Alexander (2004); infine l’apoteosi: in Dallas Buyers Club (2013) interpreta Rayon, trans malata terminale di AIDS. Insieme a Matthew McConaughey vinceranno entrambi l’Oscar.
Non solo: è il Joker in Suicide Squad (ruolo che si dice riprenderà a breve in un film “solista”), e il cattivo in Blade Runner 2049. Il futuro di Jared: dopo un paio di brutti flop (House of Gucci, Morbius, La Casa dei Fantasmi), lo attendiamo al varo per il nuovo film di Aronofsky (Adrift), ed il disneyano Tron 3.
Sempre in prima linea. In Ucraina già nel 2014 per un concerto, e in tempi non sospetti, incita i supporter nella crisi coi russi sul bordo della guerra: «siete davvero nel mezzo di qualcosa di meraviglioso, potrà essere difficile, ma nessun prezzo è troppo alto per il privilegio di possedere se stessi».
Altre ricorrenze
- 2000, muore Jason Robards, attore in C’era una volta il West e The Day After





































