Si è spento all’età di 89 anni Gian Franco Reverberi, nome di punta della scuola dei cantautori genovese. Era il fratello di Gian Piero, a sua volta apprezzato musicista.
Nato a Genova il 12 dicembre 1934, Gian Franco Reverberi si appassionò alla musica fin da giovanissimo e durante il servizio militare a Fano formò un quartetto del quale faceva parte anche Piero Ciampi. In seguito suonò insieme a Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Luigi Tenco e Adriano Celentano.
Appena 23enne divenne vicedirettore artistico in Ricordi, per poi passare anni dopo alla CGD. Compositore prolifico (in Siae sono depositate 1.456 canzoni con la sua firma, fra le quali La prima cosa bella), durante il suo lungo percorso artistico è stato anche manager, arrangiatore, musicista e direttore d’orchestra.
In Ricordi aiutò i suoi amici di gioventù ad affermarsi. Qualche nome: Luigi Tenco, Gino Paoli, Piero Ciampi, Fabrizio De André, Ricky Gianco, Bruno Lauzi e Michele. Insieme a Paoli diede anche vita ad un’attività di produttori indipendenti. Il primo artista prodotto dalla coppia fu Lucio Dalla.
Nel 1971 fu il direttore di orchestra al Festival di Sanremo di Nicola Di Bari, che vinse quell’edizione con la canzone Il cuore è uno zingaro. L’anno successivo la coppia fece il bis con I giorni dell’arcobaleno.
In carriera ha anche scritto la colonna sonora per una decina di film. Una curiosità: Crazy, successo planetario del 2006 degli statunitensi Gnarls Barkley, riprendeva il brano di Gian Franco Reverberi Nel cimitero di Tucson, scritto assieme al fratello per colonna sonora del film del 1968 Preparati la bara!.
Nel 2022 Gian Franco Reverberi è stato uno dei protagonisti del docufilm La nuova scuola genovese, scritto e ideato da Claudio Cabona, con la regia di Yuri Dellacasa e Paolo Fossati.






































