Il cinema di Sembène Ousmane

Dal 9 al 23 gennaio 2024 al Museo Nazionale del Cinema- Cinema Massimo di Torino la rassegna dedicata ad uno dei grandi registi del cinema africano

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Camp de Thiaroye

La retrospettiva è a cura di Daniela Ricci, con la partecipazione dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e dell’Associazione dei Senegalesi di Torino

Nato in una famiglia di pescatori Sembéne Ousmane è stato meccanico, muratore, fuciliere, portuale a Marsiglia. Dall’arrivo in Francia come clandestino, alle lotte operaie, alla scelta del ritorno in Senegal nel momento dell’indipendenza, si è sempre rivoltato contro l’ingiustizia. La sua arte è profondamente africana, ma assolutamente universale.  Tra i titoli in programma Borom sarret (1963), Albourrah (1963); Niaye (1964); Mandabi (1968), Emitai (1971); Camp de Thiaroye (1988); Ceddo (1977).   Giovedì 11 gennaio alle 18.00 al Circolo dei Lettori si parlerà della sua opera letteraria, altrettanto ricca, ribelle e appassionante.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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