Manhattan (1979), il capolavoro di Woody Allen

Lunedì 15 gennaio 2024, ore 21.30, al Cinemino Via Seneca, 6 Milano, l’omaggio del grande regista alle strade e ai grattacieli della sua città al suono della musica di George Gershwin

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Manhattan

Per la serie Cinemino Classics

Isaac Ike Davis (Woody Allen) è uno scrittore di successo che vive del mondo colto newyorkese tra bicchieri di vino buono, lo studio del clarinetto, la passione per Mozart. Dopo essere stato lasciato dalla moglie Jill (Meryl Streep) innamoratasi di una donna, incontra al vernissage di una mostra di pittura Mary (Diane Keaton) che ha una relazione extra coniugale con il suo miglior amico Yale (Michael Murphy). Tra i due nasce una breve storia d’ amore tutto basata sulla condivisione delle rispettive paure esistenziali. Anche questo rapporto però non dura e Isaac si consola presto con la giovanissima Tracy (Mariel Hemingway) benchè la grande differenza di età provochi in lui imbarazzo. Poi lei deve scegliere se partire per Londra dove l’aspetta un corso di studi o rimanere con il suo innamorato che in qualche misura la spinge a scegliere la partenza. Quando ormai tutto è pronto per l’addio, il confuso e smarrito Isaac ci ripensa e attraversa di corsa tutta la metropoli al suono di Strike up the Band. Mariel è però già pronta con le valigie, ma gli chiede di aspettarla perché forse il loro amore non è finito…Considerata una delle opere più importanti del regista newyorkese, la prima in cinemascope, Manhattan è un omaggio d’ amore per la sua città (il Village Voice lo definisce “l’unico vero grande film americano degli anni Settanta”) con la straordinaria fotografia in bianco e nero di Gordon Willis. La pellicola vince sette premi internazionali, tra i quali due Baffa, gli Oscar inglesi, un César, il premio francese al miglior film straniero e ancora due riconoscimenti di prestigio, quello dell’Associazione dei Critici e quello degli Sceneggiatori. Come sempre Woody Allen si dimostra autore sensibile nel raccontare e interpretare l’universo femminile utilizzando l’umorismo tenero e amaro di Io e Annie e lo stile rigoroso di Interiors. Splendida la colonna sonora con Rhapsody in blu in apertura tra i grattacieli della Grande Mela; Someone to Watch over me, la scena d’ amore sotto il ponte di Brooklyn e ancora ’S Wonderful, Oh, Lady Be Good, Embraceable You e But Not for Me, utilizzati per stimolare emotivamente lo spettatore. Celebre la frase sull’amore: “Io sono all’ antica, non credo alle relazioni extra-coniugali. Credo che ci si dovrebbe accoppiare a vita come i piccioni e i cattolici.  Ancora oggi i turisti in giro per New York vanno a cercare la panchina a Sutton Place davanti al Queensboro Bridge sulla quale Woody Allen insieme a Diane Keaton fa la sua appassionata dichiarazione d’ amore alla Grande Mela (“Questa è davvero una grande città, non importa cosa dicono gli altri”). Rimarranno delusi perché alla fine delle riprese la mitica panchina è stata portata via….

 

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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