Steven Soderbergh, originario di Atlanta, è il più giovane vincitore della Palma d’Oro a Cannes, a 26 anni, con Sesso, bugie e videotape nel 1989, film che lancia James Spader, attore ambizioso e ambiguo in un film ambizioso e ambiguo. In effetti il confine tra autorialità e mainstream in Soderbergh è sempre piuttosto labile ed è tutto sommato lodevole come riesca ad alternare i due generi, anche se non sempre con gli stessi risultati.
Se Sesso, bugie e videotape è comunque un film interessante, si perderà poi per qualche anno fino ad Out of Sight, thriller di matrice pulp-fiction (1998), dove lavora per la prima volta con George Clooney, connubio artistico che sfocerà anche nella creazione di una casa produttrice, finanziata dalla fortunata serie di Ocean’s 11, 12 e 13 (divertente parata di stelle con Clooney ed i suoi amici, ovvero Brad Pitt, Andy Garcia, Vincent Cassel, Matt Damon…) e con i cui proventi realizza opere più sperimentali come Bubble (2005) o il remake di Solaris (2002). In effetti, questo schema del cinema di cassetta che poi finanzia film impegnati sarà seguito scientificamente e continuità da Soderbergh, ancora oggi: strategia lodevolissima e astuta.
Il 2000 è il suo anno di grazia: con Erin Brockovich e Traffic ottiene ben 2 nomination come miglior regia. La vince con Traffic, che, per armonia narrativa, rimane il suo capolavoro. Benicio Del Toro, miglior interpretazione (sacrosanta) in quell’occasione, si imbarcherà poi nella colossale biografia del Che Guevara (2 film nel 2008).
Anche qualche scivolone, come Magic Mike (incredibile pacchianata sul mondo degli spogliarelli maschili, con ben 2 sequel) e Dietro i candelabri (sulla vita di Liberace), ma non gli si può certo imputare mancanza di coraggio. A chi lo accusa di scarsa coerenza nel suo percorso professionale replica così: «le uniche due categorie che ho sono buono e cattivo. Non esistono per me categorie in termini di grandezza, contenuto o intenti. Mi interessa solo sapere se sia abbastanza buono» .
Anche Il buon Steve non è immune al fascino (e alla remunerazione, diciamo la verità) della serie TV, nel 2023 con Miniserie Full Circle e Command Z; ma dopo il terzo episodio del suo diletto Magic Mike, tornerà sugli schermi con il thriller Presence.
Altre ricorrenze
- 1941, nasce Faye Dunaway, attrice di Chinatown e Quinto Potere
- 1949, nasce Lawrence Kasdan, regista di Silverado e Il grande freddo
- 1957, muore Humphrey Bogart, mito del cinema in Casablanca e La regina d’Africa
- 1967, nasce Emily Watson, attrice de Le onde del destino e Le ceneri di Angela
- 1977, muore Peter Finch, attore di Quinto Potere e Domenica, maledetta domenica
- 2006, muore Shelley Winters, 2 premi Oscar per Incontro a Central Park e Il diario di Anna Frank
- 2009,muore Ricardo Montalban, Khan in Star Trek e Mr. Roarke di Fantasilandia







































