Orchestraccia, “Quello non era amore” contro la violenza di genere

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Orchestraccia
© Cecchetti

L’Orchestraccia decide di affrontare attraverso musica una tematica, purtroppo, molto attuale, dibattuta e, alla luce del moltiplicarsi di avvenimenti, sempre più centrale nella cronaca italiana: il nuovo singolo Quello non era amore, in uscita in digitale per T-Recs Music oggi, venerdì 26 gennaio, e disponibile per la rotazione radiofonica da lunedì 29 gennaio, si delinea come un inno contro ogni forma di violenza sulle donne.

Dunque, il brano sarà presentato dalla band domenica 28 gennaio a “Domenica In” su Rai Uno.

“L’amore non ha labbra rotte, l’amore non lascia mai soli”.

«L’amore — afferma Marco Conidi abbraccia tutte le donne: quelle cadute, quelle che si sono rialzate, quelle che hanno versato “un acquazzone di lacrime” ma che hanno trovato dentro di loro la forza di reagire. Quelle che hanno saputo (e che sapranno) riconoscere, o meglio, disconoscere un amore, proprio quello che “non era amore”, fatto di persecuzioni, intimidazioni, ricatti, comportamenti intrusivi e compulsivi, privazioni di libertà.

Il messaggio in eredità da passarsi come una staffetta è universale e al tempo stesso rivoluzionario, lo spartiacque per un nuovo mondo, una nuova sensibilità, una società educata e sempre più strutturata nell’eliminare da subito e per sempre questa assurda mattanza. Contro ogni cultura che genera diseguaglianza, per le vittime da bollettino di Guerra ma anche per tutte le famiglie, per i padri e le madri che crescono e cresceranno le donne e gli uomini di oggi e di domani.
Per la libertà. Per la vita.

Tu non sei sola #quelloNONeraAmore ».

La musica è un potente strumento per il cambiamento sociale e, in tal senso, l’Orchestraccia dà il proprio contributo con una canzone dalla grande delicatezza e sensibilità.

Orchestraccia

Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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