Per la serie Cinemino Classics
In un grande albergo internazionale, immenso, barocco, dagli ornamenti fastosi, ma gelidi circondato da giardini alla francese alcune persone assistono immobili a una strana rappresentazione teatrale. All’ interno della struttura una donna affascinante, A (Delphine Seyrig) accompagnata dal marito, M (Sacha Pitoëff) incontra un personaggio enigmatico, X (Giorgio Albertazzi) che sta vagando di salone in salone lungo gli interminabili corridoi alla sua ricerca. Lui le dice che si sono conosciuti l’anno scorso vivendo insieme una breve storia d’amore da riprendere dodici mesi dopo. La signora nega, dice di non averlo mai incontrato, ma lui insiste: Non volete ricordare perchè avete paura! Sicuro di sé egli accumula prova su prova, mentre lei cede. Chi ha ragione, chi mente? L’ uomo è un volgare seduttore, un pazzo oppure si confonde tra due volti? Verso mezzanotte madame A si reca al rendez vous con il suo presunto amante dopo aver dato un ultimo sguardo all’ hotel..L’anno scorso a Marienbad, Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia del 1961, è una delle opere più acclamate di Alains Resnais, uno dei padri della Nouvelle Vague, sceneggiata con Alain Robbe-Grillet, esponente di punta del “nouveau roman”. Tra le sequenze del film la più celebre è quella del gioco di società dei fiammiferi che diventerà poi di grande moda nei salotti italiani. La pellicola è senza dubbio la migliore tra le trentasette interpretate da Giorgio Albertazzi, grande e istrionico attore di teatro e di televisione scomparso nel 2016 a quasi novantatré anni. Il film è in versione originale con sottotitoli italiani.







































