Argylle- La superspia
di Matthew Vaughn
con Henry Cavill, Bryce Dallas Howard, Sam Rockwell, Bryan Cranston, Catherine O’Hara.
La superspia sarebbe Henry Cavill (già Superman): atletico, ironico, piacione, invincibile. In realtà non esiste: è il personaggio di una serie di thriller scritti da Elly Conway (Howard), placida e timida autrice letteralmente assediata dai fan in libreria e dai problemi di famiglia. Poi alcuni indizi ed equivoci fanno capire che Argylle è più di una fantasia passata sulla carta. Anzi: forse esiste, forse non si chiama così, forse non ha quella faccia e quei muscoli, e forse non è neanche un uomo. Matther Waughn è acrobatico nei suoi film di spie (Il ciclo Kingsman), esagitato nei suoi fantasy (Thor) persino in controtendenza coi fumetti (Kick Ass). Qui ha voluto strafare e ha deciso di mostrarci che conosce tutta la filmografia di spionaggio compresi i classici come Va e uccidi di Frankenheimer basati su esperimenti subliminali K-Ultra, lavaggi del cervello e amnesie di agenti letali e che sa usarla anche per sfottere. In sostanza la nostra scrittrice è in realtà la spia che racconta ma non lo sa, e il suo partner Sam Rockwell cerca di farglielo ricordare e anche di farci sorridere. Variante ironica di un thriller subliminale su una superspia senza memoria e sovrappeso (politicamente corretta) che quando va bene ricorda un vecchio film con Belmondo. Il tutto a ritmi da effetti speciali quando è in azione, ma a ritmi da biblioteca quando iniziano le chilometriche spiegazioni. E lo sbadiglio a volte è un’arma letale.






































