I Santi Francesi annunuciano due live in chiese sconsacrate

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Santi Francesi
© Mattia Guolo

La 74° edizione del Festival della Canzone Italiana è alle battute finali e dopo gli ottimi riscontri ottenuti finora dal brano L’amore in bocca, questa sera i Santi Francesi saliranno sul palco del Teatro Ariston accompagnati da Skin per duettare live sulle note di Hallelujah di Leonard Cohen.

I due concerti speciali

Rifacendosi ai versi della loro canzone, i Santi Francesi danno appuntamento a marzo con due live speciali, L’amore torna – Piccole liturgie musicali.

Ma l’amaro torna ed è la prima voltala vita che mi togli passa dalle manima tu già lo sai che io non sarò maiun porto sicuro, in un mare calmo

Questi showcase intimi e preziosi avverranno in due luoghi sconsacrati ma dalla bellezza sacra:

15 marzo – Milano, Chiesa di San Vittore e i 40 martiri
20 marzo – Napoli, Chiesa San Giuseppe Le Scalze

Biglietti in prevendita da domani, sabato 10 febbraio alle ore 14:00 suTicketone e giovedì 15 febbraio alle ore 11:00 nei punti vendita abituali.

Durante i due live speciali i Santi Francesi avranno modo di raccontare e raccontarsi attraverso la musica (con Lamore in bocca, presentato all’ultimo Festival di Sanremo, e i brani che hanno contribuito a creare passo dopo passo il percorso che li ha portati fino al palco del Teatro Ariston), le parole (quelle delicate, soppesate, condivise negli anni con le persone che hanno scelto di seguirli nel loro viaggio), gli sguardi e il contatto tra gli esseri umani, contatto che i Santi Francesi hanno da sempre – ancora di più oggi – cercato di costruire e mantenere con le persone, senza per forza essere filtrati dallo schermo di un telefono o di un computer.

«Queste piccole liturgie avevano bisogno di luoghi piccoli e speciali da riempire di poesia, suoni, parole ed emozioni, luoghi dove incontrarsi, guardarsi negli occhi e confrontarsi con le persone che condividono le stesse intenzioni», spiegano i Santi Francesi.

Il brano in gara al Festival di Sanremo nelle parole della band

L’amore in bocca è un brano che nasce da un fortunato errore del correttore del telefono nello scrivere “l’amaro in bocca”.
Siamo rimasti affascinati da quell’espressione che è poi rimasta in un cassetto alcuni mesi.
Durante una session di scrittura con Cecilia Del Bono, con cui lavoravamo per la prima volta, ci siamo trovati a riaprire quel cassetto e scrivere in un pomeriggio L’amore in bocca.Il brano è un piccolo mistero, una raccolta di diapositive, momenti e suggestioni senza meta o direzione precisa che ruotano attorno a quell’immagine.Romantica e sensuale allo stesso tempo, L’amore in bocca è l’espressione attorno alla quale noi e Cecilia abbiamo raccontato momenti delle nostre rispettive vite private, senza lasciarci andare a troppe spiegazioni, ed è perciò che la natura di questa canzone rimane nascosta, sepolta sotto strati di allegoria, perfino a noi stessi. È affascinante il non sapere, il non esserci mai detti cosa intendessimo davvero, a chi stessimo indirizzando quelle parole.

Il duetto con Skin sulle note di Hallelujah

Questa sera, in occasione della serata dedicata alle cover i Santi Francesi si esibiranno con l’artista inglese Skin sulle note di Hallelujah di Leonard Cohen.

Per i Santi Francesi: «Hallelujah è un capolavoro che nel tempo ha conosciuto molte versioni fedeli all’originale, noi avevamo il desiderio di realizzarne una diversa da quelle che si sono susseguite nel tempo, più struggente e “attaccata al terreno”. Ci piace l’idea di portare su quel palco una canzone il cui testo, negli anni, ha spesso assunto significati lontani dall’originale provando a riconsegnare a quelle parole la loro vera essenza. La canzone d’altronde racconta un desiderio di affermazione della vita senza un significato religioso formale ma con entusiasmo ed emozione».

Parlando di Skin hanno raccontato: «Skin era l’artista perfetta per l’idea di reinterpretazione che avevamo di questo brano. Quando le abbiamo chiesto di affiancarci in questa follia non ci saremmo mai immaginati un “sì”. Per questo per noi è un grande onore essere accompagnati da una delle voci più significative per la nostra generazione

Anche questa sera, così come per tutta la settimana sanremese, a dirigere l’orchestra sarà Daniel Bestonzo. I Santi Francesi indosseranno abiti firmati Dolce&Gabbana.

Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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