Al Gogol’Ostello una rassegna per raccontare storie di musica a Milano  

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Gogol'Ostello

Poche settimane fa nei pressi dell’Università Bocconi è stato inaugurato un nuovo centro culturale che organizza mostre, dibattiti, letture di poesie, presentazioni di libri. Si chiama Gogol’Ostello ed è in Viale Bligny 41 (l’accesso alle varie iniziative è sempre gratuito). 

Qualche giorno fa ha preso il via una rassegna intitolata Che Rockonti a Milano: storie, personaggi e luoghi musicali… Curata dal giornalista Massimo Poggini, che modera anche tutte le presentazioni, si tratta di una prima serie di incontri con personaggi che hanno contribuito a scrivere la storia musicale e culturale della città. 

Mercoledì 21 febbraio c’è stato il primo, partecipatissimo, incontro con Renzo Chiesa, uno dei fotografi più noti in ambito musicale (e non solo): attivo da oltre 50, ha ritratto centinaia di artisti italiani e internazionali, realizzando immagini e copertine di album famosissime, ed esponendo i suoi lavori in mostre organizzate in mezzo mondo. Recentemente parte del suo lavoro è stato raccolto nel libro Cinquanta (edito da VoloLibero).

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Mercoledì 6 marzo, sempre alle 18.30, sarà la volta di Claudia Riva, sorella del mitico chitarrista Massimo, per molti anni braccio destro di Vasco Rossi. Massimo era nato a Bologna, cresciuto a Zocca e poi tornato a Bologna (anche se col suo paese d’origine è sempre rimasto legato a filo doppio). Ma per un certo periodò si stabilì a Milano, dove realizzò parte dei suoi album solisti (che in questo periodo sono ripubblicati dalla Sony). Tempo fa Claudia assieme a Massimo Poggini dette alle stampe l’apprezzata biografia Massimo Riva vive! (Baldini+Castoldi).

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Il 20 marzo sarà la volta di Giordano Casiraghi, autore di numerosi libri. L’ultimo è la ripubblicazione, aggiornata di Che musica a Milano (ZonaEditore), dove si parla in modo approfondito dei locali che hanno caratterizzato la vita notturna milanese dagli anni ’50 ad oggi. Il tutto è arricchito da numerosi aneddoti raccontati da musicisti e addetti ai lavori.

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Il 26 toccherà invece ad Aurelio Ponzoni, più noto col nome d’arte di Cochi, che recentemente ha dato alle stampe la sua autobiografia La versione di Cochi (Baldini+Castoldi), scritta a quattro mani con Paolo Crespi. Racconta sessanta anni di spettacolo, dalle avventure col suo socio di una vita e amico Renato Pozzetto, ai tanti film e lavori teatrali che ha fatto, che lo hanno portato ad incontrare un numero infinito di personaggi fantastici, iniziando dal mitico Enzo Jannacci, che per lui è stato un amico, un manager, un geniale collaboratore.

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Il 10 aprile, appuntamento con Massimo Bonelli che, dopo una vita vissuta nella discografia, ha scoperto la passione per la scrittura. L’ultimo suo libro si intitola Rockonti. Storie ai confini tra fantasie e realtà (Caissa Italia Editore): si tratta di racconti a metà strada tra fantasia e realtà che hanno per protagonisti grandi nomi dello spettacolo.

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Ultimo appuntamento, giovedì 18 aprile, sempre alle 18.30, per la presentazione di un libro uscito da poco, Eiar Eiar Alalà (Baldini+Castoldi), scritto a quattro mani dal direttore di Rockol.it Franco Zanetti e dal giornalista del Corriere della Sera Federico Pistone. È dedicato ai cent’anni della radio (in Italia nata nel 1924), ma affronta il tema in modo originale, cioè analizzando la produzione di canzoni nel corso del ventennio fascista, che fu abbondante, spesso qualitativamente pregevole, ma che fino ad oggi non era mai stata raccontata come merita  anche perché ha sempre sofferto dell’accusa di «strumento del Regime» – cosa che pure fu, ma solo in parte. Lo scherzoso titolo, Eiar Eiar Alalà, cita e riprende modificandolo – come già avevano fatto all’epoca alcune «fronde» antifasciste, per sbeffeggiare l’emittente di Stato, tacciata non a torto di favoreggiamento del «sistema» .

Come detto, la rassegna è stata curata dal giornalista Massimo Poggini, e vuole essere un primo esperimento da ripetere nei prossimi mesi con altri protagonisti, approfondendo la storia musicale e culturale di Milano e con l’ambizione di far diventare il Gogol’Ostello uno dei luoghi d’incontro preferiti di musicisti, artisti, autori, discografici e addetti ai lavori che hanno scritto e continuano a scrivere la storia di una città che alla cultura ha dato molto. Per ogni incontro in programma, è prevista la partecipazione di ospiti a sorpresa.

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