I Vitelloni, il capolavoro di Federico Fellini

Sabato 17 febbraio 2024, al Cinemino Milano, Seneca 6, alle ore 11.00 la lezione del prof. Gianluca Fumagalli sulla scoperta del lato comico di Federico Fellini e alle ore 14.30 la proiezione della pellicola

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I vitelloni

L’ingresso alla lezione è gratuito con tessera e il biglietto per la visione del film è di 6 euro + tessera

Monotone e noiose sono le giornate trascorse insieme da cinque amici in una Rimini invernale, tra scherzi goliardici, passeggiate sulla spiaggia deserta e poi serate al cinema e al biliardo. Alberto (Alberto Sordi), un immaturo mantenuto dalla sorella che parla sempre di  trasferirsi nella grande città; Leopoldo (Leopoldo Trieste), un aspirante scrittore convinto di avere un talento corteggiato da un attore omosessuale; Fausto (Franco Fabrizi), un giovanotto vanesio e seduttore costretto a sposare una ragazza da lui tradita regolarmente; Riccardo (Riccardo Fellini, il fratello del regista), l’autista con la voce da cantante che con l’automobile del padre scorrazza tutti verso improbabili avventure e Moraldo (Franco Interlenghi), intelligente, generoso, maturo e responsabile, devono affrontare ogni giorno la noia e l’alienazione della loro vita di provincia. Alla fine sarà solo Moraldo a trovare la forza morale di prendere il treno per Roma deciso a intraprendere la strada della sua maturazione di uomo. Venti anni prima di Amarcord, Fellini ci regala un film molto autobiografico, vincitore del Leone d’Argento alla Mostra di Venezia. Alberto Sordi, sorprendendo tutti, in particolare i produttori della pellicola che lo hanno ritenuto poco adatto al grande schermo dopo gli insuccessi di Lo sceicco bianco Mamma mia, che impressione!, si aggiudica invece il Nastro d’Argento come migliore attore non protagonista. Il successo de I vitelloni in Italia e all’estero apre le porte del cinema internazionale al regista riminese e ai suoi film capaci di interpretare il mutamento sociale del nostro paese degli anni Cinquanta, caratterizzato da una forte crescita economica e tecnologica. La sequenza più famosa del film entrata nella storia del cinema italiano è senza dubbio quella di Sordi in auto con i suoi amici, mentre sfotte incautamente alcuni operai che faticano sotto il sole per riparare il manto stradale. “Lavoratori? Lavoratori della mazza?” urla Alberto facendo il gesto dell’ombrello. L’automobile però all’improvviso si ferma per un guasto e i quattro amici sono costretti a fuggire inseguiti dagli inferociti operai. Per merito di Fellini l’espressione i “vitelloni” starà ad indicare la gioventù di provincia senza aspirazioni, come sette anni dopo il termine “dolce vita” farà riferimento a Roma, la capitale di un’epoca di divertimento e di felicità.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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