La natura dell’amore
di Monia Chokri
con Magalie Lépine Blondeau, Pierre-Yves Cardinal
La molto bella Sophia che in attesa di avere una cattedra insegna in Canada filosofia agli anziani, e sa fare filologia su cos’è l’amore platonico per Platone, per farsi ristrutturare uno chalet nel bosco incontra un ristrutturatore che le ristruttura la libido e mai avventura sessuale sembrò preludere a un più felice cambio di vita. E così Sophie molla l’insipido e colto compagno Xavier e si tuffa a fare sesso infinito con il fauno boschivo (boscaiolo?) Sylvain, che come dice il titolo originale, è “semplice” e sembra fatto di testosterone. Sembra. In realtà è un tamarro con punte di gelosia violente, cita cantautori di destra e si trascina dietro una famiglia di rozzi e manicure felici di essere maltrattate dai maschi (patriarcali? trumpiani? redneck? sovranisti? scemi?). Le differenze (culturali) di classe esistono, e in chiave sessuale attraggono anche le professoresse di filosofia, come le lampadine attraggono gli insetti che le confondono con il sole. E si bruciano le ali. il cinema canadese una volta di più sembra fatto da americani felicemente impazziti. Monia Chokri ha lavorato con Denys Arcand e Xavier Dolan.







































