Dopo i 26 eventi trionfali — che hanno già rubato il cuore a oltre 300mila persone e segnato il commiato di Claudio Baglioni dalle grandi arene indoor — “aTUTTOCUORE” va ancora oltre, per un fantasmagorico gran finale: nella meraviglia dell’Arena di Verona, l’ultima occasione per vedere, dal vivo nell’anfiteatro scaligero, l’opera-show più visionaria, spettacolare ed emozionante nella storia della musica popolare italiana.
Claudio Baglioni e l’Arena di Verona celebrano l’anniversario del loro incontro. Un connubio, nato cinquant’anni fa, che si radica nella storia di una città simbolo dell’amore romantico di tutti i tempi e che accoglie l’eccezionale evento outdoor dell’artista che, con le sue esibizioni, ha incantato molte notti veronesi.
Un imperdibile “plus ultra”
Per questo straordinario “plus ultra” — secondo capitolo dei 1000 giorni del “giro d’onore” che accompagnerà il congedo dalla scena live di Baglioni —, “aTUTTOCUORE” vivrà in un’edizione speciale ancora più spettacolare, favolosa, ancora oltre: un’ulteriore impresa per avvicinarsi al limite massimo dell’arte e della perfezione e al confine estremo del concetto stesso di Opera.
Il tour, dopo il debutto alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, ha proseguito con cinque date al Forum di Assago, tre date all’InAlpi Arena di Torino, due date all’Arena Spettacoli Fiera di Padova, due date all’Unipol Arena di Bologna, tre date al Nelson Mandela Forum di Firenze, tre date al PalaSele di Eboli, una data al Modigliani Forum di Livorno per terminare con sei live consecutivi al Palazzo dello Sport di Roma.
I biglietti per l’Arena di Verona sono disponibili oggi, giovedì 7 marzo, in esclusiva in prevendita per gli iscritti al Fan Club dalle 13. Sempre oggi, dalle 16 saranno disponibili su TicketOne e nei punti vendita e nelle prevendite abituali.
In “aTUTTOCUOREplus ultra” energia e passione si fondono per creare l’armonia perfetta tra musica, canto, danza, spazio, suono, performance, costumi, movimenti scenici, giochi di luce e immagini tridimensionali.
Il cuore, primo strumento di ogni essere umano, percussione essenziale per la vita stessa di ciascuno di noi, è al centro di questa rappresentazione, firmata, per la direzione artistica e la regia teatrale, da Giuliano Peparini.







































