Vasco Rossi oggi si è collegato, in diretta Instagram, con Libera, l’associazione fondata dal suo amico don Luigi Ciotti. Il collegamento è servito anche a promuovere il grande evento organizzato da Libera per il prossimo 21 marzo al Circo Massimo di Roma, in memoria delle vittime delle mafie.
In colloquio con Lucilla Andreucci, cappellino di Libera sul capo, Vasco ha parlato di Libera e se mi va, la canzone scritta per Denise Faro, ma anche di tanti altri temi, attualità compresa. Delle prossime elezioni negli Stati Uniti, ad esempio, definendo senza tanti giri di parole Donald Trump «sociopatico».
E poi, inevitabilmente, ha parlato dei prossimi concerti: i sette di San Siro, i quattro di Bari, il soundcheck e la data zero di Bibione. Rivelando anche un aneddoto sconosciuto: suo padre aveva un appartamento proprio a Bibione, cittadina che quindi Vasco conosce molto bene. «Ho dei ricordi belli di Bibione», ha detto, raccontando anche di un viaggio in moto sotto la pioggia per arrivare al paese.
Infine, ha parlato della scaletta: «Sono 24 canzoni, ci sarà un inizio straordinario». Aggiungendo qualche altro dettaglio: «Sto preparando una scaletta particolare quest’anno, perché sarà una social set list. Sarà più una scaletta sul sociale. L’anno scorso era una scaletta più intima, che parlava di rapporti uomo-donna. Quest’anno sarà più con le canzoni che parlano di sociale».
Anticipazioni che ovviamente altro non fanno che aumentare l’attesa dei fan, che fra l’altro in questi giorni stanno ricevendo i biglietti acquistati mesi fa. Il conto alla rovescia ormai è iniziato e l’annuale appuntamento con il tour di Vasco è alle porte.






































