16 marzo 1941, nasceva Bernardo Bertolucci

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Non poteva che essere una carriera artistica, quella del parmense Bernardo Bertolucci. Figlio del poeta Attilio, fratello di un altro poeta e regista, Giuseppe, e di un produttore cinematografico, Giovanni.

Si interessò al cinema come aiuto regista di Pier Paolo Pasolini, fino a dirigere il suo primo film su sceneggiatura di PPP, ovvero La commare secca (1962) ma fondamentalmente è un regista di nicchia che passa inosservato fino al 1972, anno di Ultimo tango a Parigi, girato in Francia, opera trasgressiva e censuratissima, con la famosa scena al burro tra Marlon Brando e Maria Schneider (che poi lo accusò di averla manipolata). Censuratissimo sì, ma il film più visto in Italia in quell’anno dopo Il Padrino di Francis Ford Coppola, e 2 candidature all’Oscar (Marlon Brando in entrambi i film!)

Suo film politico per eccellenza rimane però Novecento (1976), con Robert De Niro e Gerard Depardieu, monumentale ed estremo omaggio politico alla storia progressista e contadina della sua Emilia; ma gli anni ’80 vedono abbandonare il messaggio politico a favore di quello più spirituale con la sua Trilogia dell’Oriente : L’ultimo Imperatore (1987, 9 premi Oscar), Il tè nel deserto (1990), e Piccolo Buddha (1993), splendidi visivamente grazie a Vittorio Storaro e musicalmente con un Ryuichi Sakamoto strepitoso.

Diceva della sua opera: non metto messaggi nei miei film, per quello uso le Poste. Eppure ne ha lasciati tanti, più nelle immagini che nelle parole, quello sì.

Ci lascia il 26 novembre del 2018.

Altre ricorrenze

  • 1955, nasce Isabelle Huppert, attrice francese de La pianista e 8 donne e un mistero
  • 1960, esce All’ultimo respiro, thriller di Jean Luc Godard
  • 1964, nasce Gore Verbinski, regista de La Maledizione della prima luna e The Ring

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