“Chiunque salvi una vita, salva il mondo intero”. Ci mancò poco che Steven Spielberg non dirigesse mai questo film, 7 premi Oscar: il primo regista che aveva deciso di metter mano alla incredibile storia di Oskar Schindler, industriale tedesco che salva un migliaio di ebrei dai campi di concentramento grazie a un escamotage e al senso degli affari, fu infatti Martin Scorsese. Scorsese si rese conto che Schindler’s List avrebbe avuto una valenza ancora più imponente se fosse stato un ebreo a dirigerlo e ne parlò a Spielberg: Spielberg, riluttante all’inizio, accettò e scambio il film Cape Fear – Il promontorio della paura su cui stava lavorando con l’italo-americano.
Per tanti versi diviene il film definitivo sull’Olocausto, e sul concetto di Umanità e cosa la contraddistingue come tale. Film che non aveva star di grande richiamo, volutamente per non distrarre dal tema drammatico, vide comunque emergere performance terribili e bellissime: Liam Neeson il protagonista che capisce cosa sia giusto fare, Ben Kingsley, il contabile che strappa alla morte una persona alla volta grazie alla lista (“la lista è vita”), e soprattutto Ralph Fiennes, mostruoso gerarca nazista oltre ogni comprensione.
Bianco e nero epocale, con l’unico e famoso particolare della bambina vestita di rosso: Spielberg spiegherà che era metafora dell’indifferenza generale degli Stati Uniti e del mondo intero sul massacro degli ebrei, che scelsero per anni di non vedere una tragedia che saltava agli occhi come poche.
Altre ricorrenze
- 1944, nasce Timothy Dalton, uno degli ultimi James Bond
- 1958, nasce Gary Oldman, attore de La talpa e Leon
- 1962, nasce Matthew Broderick, attore di War Games e Uomini di gloria
- 1985, muore Michael Redgrave, attore de La signora scompare e Gioventù, amore e rabbia
- 1986, nasce Scott Eastwood, figlio di Clint, attore de La risposta è nelle stelle e Gran Torino
- 1991, muore Serge Gainsbourg, attore, cantante, compositore di colonne sonore







































