Al Gogol’Ostello, Cochi Ponzoni presenta la sua biografia “La versione di Cochi”

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Cochi Ponzoni
Foto dalla pagina Facebook “Cochi e Renato”

La rassegna “Che Rockonti a Milano: storie, personaggi e luoghi musicali” procede a vele spiegate! Organizzata e moderata da Massimo Poggini, si svolge al Gogol’Ostello di viale Bligny 41, a due passi dall’università Bocconi. Mercoledì 27 marzo alle 18:30, appuntamento con Aurelio “Cochi” Ponzoni, che presenta la sua autobiografia “La versione di Cochi” (Baldini+Castoldi), con Paolo Crespi, curatore del libro.

Sessant’anni di spettacolo, sessant’anni di teatro, cabaret, cinema, TV, sessant’anni nell’immaginario degli italiani. Pur se strettamente legata, nella popolarità di un pubblico vastissimo, a quella del socio e amico di una vita Renato Pozzetto, la carriera di Aurelio “Cochi” Ponzoni ha preso abbastanza presto strade diverse, sia per quanto riguarda il cinema (dove ha lavorato con registi del calibro di Alberto Lattuada, Dino Risi, Salvatore Samperi, Alberto Sordi, Alessandro D’Alatri, Francesca Archibugi), sia a teatro.

Qui, in particolare, la personalità di Cochi ha avuto modo di esprimersi, già a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, in tutta la gamma dei registri e delle situazioni, in ruoli tradizionali, mai scontati, e in altri più sperimentali, intrapresi grazie a un’insaziabile curiosità intellettuale.

Il libro, scritto con la collaborazione di Paolo Crespi, è un memoir che trascina il lettore nella vita di Cochi a partire dai ricordi d’infanzia e della guerra fino alle avventure artistiche più recenti, aprendo squarci inediti sulla vita di una delle personalità più note e riservate della scena italiana.

“Tutta la storia” per i lettori di più generazioni di fan, dagli orfani del mitico Derby Club ai giovani spettatori delle ultime avventure, non solo teatrali, del protagonista.

Cochi Ponzoni

Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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