Il trionfo della simpatia come caratteristica principale. Di bell’aspetto, ma non troppo, divertente, ma non troppo, un buon talento per la commedia, ma non troppo. Paul Rudd, tipico yankee del New Jersey, fa un bel po’ di gavetta in TV negli anni ’90 e ‘00, con serie come Wild Oats e Sisters (è peraltro amico di infanzia di Jennifer Aniston, e fa anche una serie di apparizioni in Friends) e film adolescenziali fino a che incontra il regista Judd Apatow, che in qualche modo ne intuisce il potenziale da commedia brillante (Anchorman, 2004), ma il salto lo fa con 40 anni vergine (2005), dove in coppia con l’amico fraterno Seth Rogen, azzecca una serie di duetti che sono la parte migliore del film: incredibile la sfida improvvisata a colpi di battute con Seth davanti alla playstation dando del gay all’altro e perché lo ha capito (“sai perché so che sei gay?”) che andò avanti sul quindici minuti abbondanti (e non solo il minuto e mezzo che si vede nel film, e la potete trovare su YouTube). Da lì tantissime commedie leggere, fino al 2015, che è un po’ una svolta per lui: prima interpreta la voce del Piccolo Principe per l’edizione US, poi è il protagonista del cinefumetto Marvel Ant-Man –con tanto di 2 sequel e dove non sfigura affatto accanto al mostro sacro Michael Douglas – e nelle apparizioni con gli Avengers, che lo rendono definitivamente un player di serie A ad Hollywood.
In questi giorni sugli schermi con Ghostbusters – Minaccia Glaciale.
Altre ricorrenze
- 1937, nasce Billy Dee Williams, attore de L’Impero colpisce ancora e Batman
- 1942, nasce Barry Levinson, regista di Good Morning Vietnam e Rain Man
- 1975, nasce Zach Braff, attore al cinema (La mia vita a Garden State) e in TV (Scrubs)
- 2007, muore Luigi Comencini, regista di Tutti a casa e uno dei padri della commedia italiana






































