Diodato, oggi il nuovo progetto discografico “Ho acceso un fuoco”

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Diodato
© Alessio Albi

Esce oggi, venerdì 19 aprile, Ho acceso un fuoco (Carosello Records), il nuovo progetto discografico di Diodato che racchiude e celebra la dimensione live. L’album, prodotto da Tommaso Colliva, contiene alcuni pezzi già editi del suo repertorio tra cui Ti muovi, brano con cui il cantautore ha partecipato alla 74° Edizione del Festival di Sanremo (QUI, la nostra intervista). Il disco è disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali.

Ho acceso un fuoco è un disco unico nel suo genere perché rappresenta un corpo vivo capace di trasportare l’ascoltatore in un potentissimo flusso di vibrazioni emozionali. Registrato in presa diretta presso lo storico studio Officine Meccaniche di Milano, riesce a trasmettere tutto il calore del live e a cristallizzare in sé tutte le emozioni e l’energia raccolta in centinaia di concerti in giro per il mondo.

Dieci musicisti che si conoscono da anni e che dialogano sulle note di quelle canzoni che più di altre hanno subito una trasformazione radicale grazie all’esperienza dei concerti.

La fotografia di un istante presente

Da sempre momento di libertà e condivisione in cui migliaia di anime vibrano all’unisono creando un’atmosfera magica, l’incontro dal vivo con il pubblico rappresenta per Diodato un atto di liberazione, di sperimentazione musicale e umana, un rito che permette di abbattere le barriere e di spostare i propri confini, uscendo dall’esperienza sempre più spiritualmente arricchiti e consapevoli.

Questo album è una fotografia scattata in questo esatto momento a un cantautore sempre in viaggio e che utilizza la musica e l’incontro dal vivo per provare a definire e amplificare le sensazioni e le emozioni che rendono unica questa esperienza vitale.

Il palco è sempre stato un luogo in cui il cantautore ha avuto modo di mettersi alla prova, pervaso ogni volta da emozioni diverse e contrastanti.
Così, attraverso questo nuovo disco, Diodato ha voluto che i brani assumessero una chiave di lettura diversa e inedita, racchiudendo tutte le sensazioni del live per poter essere trasmesse appieno a tutti gli ascoltatori.

Le parole di Diodato

«Ho voluto fare un’esperienza inversa riportando in studio di registrazione ciò che ho raccolto con i miei compagni di viaggio in questi anni di concerti. È stata una sfida che ho lanciato anche a me stesso: provare a perdere il controllo, ad abbandonarmi il più possibile al flusso emotivo proprio come faccio nei live, ma questa volta all’interno di uno studio di registrazione.

Ho accettato l’imprevedibile, l’imperfezione, suonando la chitarra mentre cantavo, con dieci musicisti e strumenti che suonavano insieme e vibravano nell’aria e nel corpo. Provare a cogliere un momento unico, irripetibile, il movimento di un corpo vivo fino a sentire il suono e il calore del suo cuore infuocato», afferma Diodato.

I contenuti del progetto

Ho acceso un fuoco racchiude delle tappe musicali fondamentali della carriera di Diodato, partendo dalle origini con brani come Ma che vuoi, Mi fai morire e Ubriaco (2014, E forse sono pazzo), passando per Mi si scioglie la bocca e Cosa siamo diventati (2017, Cosa siamo diventati) fino ai pezzi più recenti come Ci vorrebbe un miracolo (2023, Così speciale) e Ti muovi. Nell’album sono presenti anche le cover di Amore che vieni, amore che vai, brano di Fabrizio De André che il cantautore ha interpretato con Jack Savoretti durante la serata dei duetti al Festival di Sanremo, e una rivisitazione di Cucurrucucú paloma, canzone scritta dal cantautore messicano Tomás Méndez nel 1954.

L’album è stato arrangiato dallo stesso Diodato e dalla band composta da: Rodrigo D’Erasmo (violino, percussioni e cori), Alessandro Commisso (batteria e percussioni), Roberto Dragonetti (basso), Simona Norato (tastiere, chitarra elettrica e cori), Andrea Bianchi di Castelbianco (chitarre e cori), Lorenzo di Blasi (pianoforte, tastiere e cori), Lorenzo Manfredini (trombone), Beppe Scardino (sax baritono e flauto), Stefano Piri Colosimo (tromba e flicorno).

Ho acceso un fuoco è disponibile in formato CD standard, CD autografato (in esclusiva sullo store Sony Music) e vinile autografato.

COVER E TRACKLIST

Diodato

1. Ma che vuoi (da “E forse sono pazzo”, 2014)
2. Mi si scioglie la bocca (da “Cosa siamo diventati”, 2017)
3. Mi fai morire (da “E forse sono pazzo”)
4. Ti muovi (2024)
5. Ci vorrebbe un miracolo (da “Così speciale”, 2023)
6. La lascio a voi questa domenica (da “Che vita meravigliosa”, 2020)
7. Ubriaco (da “E forse sono pazzo”)
8. Cucurrucucú paloma (Tomás Méndez, 1954)
9. Essere semplice (2018)
10. Non ti amo più (da “Che vita meravigliosa”)
11. Amore che vieni, amore che vai (da “Tutto Fabrizio De André” di Fabrizio De André, 1966)
12. Cosa siamo diventati (da “Cosa siamo diventati”)

Il tour teatrale

Il prossimo autunno Diodato sarà in tour nei teatri. Ecco le date del viaggio live, prodotto e organizzato da Magellano Concerti:

28 settembre – Grosseto, Teatro Moderno (data zero)
1° ottobre – Bari, Teatro Petruzzelli (SOLD OUT)
2 ottobre – Lecce, Teatro Politeama
5 ottobre – Mestre, Teatro Toniolo (SOLD OUT)
6 ottobre – Milano, Teatro Arcimboldi
9 ottobre – Roma, Auditorium Parco della Musica
11 ottobre – Napoli, Teatro Augusteo
18 ottobre – Civitanova Marche, Teatro Rossini
19 ottobre – Pescara, Teatro Massimo
20 ottobre – Assisi, Teatro Lyrick
23 ottobre – Palermo, Teatro Golden
24 ottobre – Catania, Teatro Metropolitan
26 ottobre – Rende (CS), Teatro Garden
29 ottobre – Firenze, Teatro Verdi
30 ottobre – Bologna, Europaditorium
31 ottobre – Schio (VI), Teatro Astra
14 novembre – Torino, Teatro Colosseo
16 novembre – Mantova, Teatro Sociale
17 novembre – Trento, Auditorium Santa Chiara
5 novembre – Genova, Teatro Politeama Genovese
27 novembre – Parma, Teatro Regio

I biglietti sono disponibili su TicketOne e sui circuiti di vendita abituali.

Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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