Campodenno è un paesino di circa 1500 abitanti suddivisi in diverse frazioni nella Val di Non, a una ventina di chilometri da Trento. C’è un’altissima concentrazione di fan di Massimo Riva. Infatti su richiesta di Igor Portolan, facente funzioni di sindaco dallo scorso novembre (quando il precedente sindaco ha rassegnato le dimissioni perché eletto consigliere della Provincia Autonoma di Trento), Claudia Riva e il sottoscritto siamo stati invitati a presentare Massimo Riva vive!, libro edito da Baldini+Castoldi qualche tempo fa, ma che ancora suscita curiosità e interesse.

Ebbene, a chiunque sia capitato di farne, sa che ci sono presentazioni e presentazioni. Questa è stata semplicemente fantastica. Per la location, Castel Belasi, un complesso fortificato risalente alla fine del Duecento che stava andando in rovina e che, per volontà dell’ex sindaco Daniele Biada è stato perfettamente restaurato, con il recupero degli splendidi affreschi Quattro-Cinquecenteschi, e trasformato in uno spazio espositivo che ospita artisti di caratura internazionale.

Ma questa presentazione è stata fantastica soprattutto per l’accoglienza della gente del posto, che ha riempito uno dei saloni nobili di Castel Belasi ed ha dimostrato concretamente l’affetto che ancora la lega a Massimino e alla sua storia.

Chi se l’aspettava di trovare in un piccolo paese che fino a qualche tempo fa non avevo nemmeno sentito nominare tanti appassionati di rock: molti i musicisti, anche tra i componenti la giunta, peraltro con un’età media piuttosto bassa. Oltre a far trovare una Gibson SG, simile a quella che suonava Riva, a fine presentazione Igor Portolan (a sua volta chitarrista) ha regalato a Claudia lo spartito originale di una canzone intitolata Ar-Riva (chiaramente un gioco di parole) che scrisse nel giugno del 1999, a pochi giorni dalla scomparsa di Massimo.

E dopo la presentazione, la pro loco ha organizzato una degustazione di vini e prodotti locali nelle cantine storiche del castello, con sottofondo di filmati e musiche “ad hoc”.

Che altro dire, le presentazioni di libri sono sempre belle, se non altro perché hai l’occasione di guardare negli occhi persone che hanno letto il tuo lavoro, o che forse lo lèggeranno. Ma quando ne capita una come questa torni a casa davvero felice.








































BE’ CHE DIRE,RECENSIONE DAVVERO SPLENDIDA,COME DEL RESTO LA SERATA CON ANNESSA PRESENTAZIONE DEL LIBRO,VERAMENTE BELLA SERATA GRAZIE.