La moglie del Presidente
di Léa Domenach
con Catherine Deneuve, Sara Giraudeau, Victor Artus Solaro, Denis Podalydès, Michel Vuillermoz
Bernadette Chodron de Courcel (Deneuve), signora poco incline ai contatti (per igiene sociale) e sempre vestita con Karl Lagerfeld troppo classici (o antiquati) è la moglie del presidente della repubblica francese Jacques Chirac (mandato 1997 – 2005). È forse la persona (un po’ amata, molto tradita e spesso inascoltata) che lo conosce meglio e meglio valuta il suo effetto sugli elettori (anche lei ha un piccolo feudo campagnolo dove misura il gradimento elettorale) , ma nell’entourage dell’Eliseo è considerata solo la moglie del Presidente. Stia al suo posto e non rompa. Madame Bernadette perde la pazienza e con l’aiuto di un addetto stampa, negletto ma talentuoso, emerge, cambia look, cambia ruolo pubblico, dice la sua, imita il modello Lady D, incontra addirittura la moglie del presidente Clinton, aiuta Chirac a essere rieletto e si scava un posto diverso in una famiglia tra una figlia anoressica e una carrierista. Non è un problema se non riconoscete i ministri di quel tempo: il film è una commedia agrodolce dove un coro gospel scandisce spesso che forse quel che vediamo non è la verità storica ma quasi, però fa ridere e mette di buon umore. Constatazione di uno straniero: la rivoluzione francese forse è stata fatta per mettere i presidenti al posto dei re, ma la corte è sempre quella. Il titolo originale La tortue, la tartaruga (e quello che fanno alla povera tartaruga) esemplifica lo scatto di dignità della première Dame (che comunque aveva battezzato la tartaruga come la regina Marie Antonietta…)







































