Come è noto Vasco Rossi ha partecipato due volte al concerto del 1° maggio organizzato a Roma da Cgil, Cisl e Uil. Ed oggi ricorre un doppio anniversario “tondo”: 25 anni dalla prima volta e 15 anni dalla seconda.
Il 1999
Nel 1999 Vasco era reduce dal trionfale concerto di Imola dell’anno prima e decise di concedersi un nuovo bagno di folla. Questa volta in Piazza San Giovanni. Provò la scaletta all’Alcatraz di Milano nel corso di un concerto riservato ai soci del fan club il 29 aprile e poi fece rotta sulla capitale.
La band era la stessa di Imola e Vasco propose un set composto da sei canzoni: C’è chi dice no, …Stupendo, Rewind, Mi si escludeva, Gli spari sopra, Io no…
All’inizio di Rewind, a causa di un inconveniente tecnico, la band entrò fuori tempo e Vasco, dopo aver cantato le prime parole della canzone, fermò tutto, per poi ripartire da capo. Quell’anno il concerto dei 1° maggio, dedicato al Kosovo, fu presentato da Piero Chiambretti, Asia Argento e Mixo. All’epoca si parlò di 600 mila persone in piazza, stima peraltro difficilmente verificabile non essendoci biglietti in vendita.
Il 2009
Nel 2009 i giornali parlarono addirittura di 800 mila spettatori, ma anche in questo caso vale l’avvertenza scritta sopra. Di certo, in Piazza San Giovanni c’era una marea di gente, buona parte della quale era lì solo per Vasco. Il quale aveva annunciato la sua partecipazione al concerto quasi due mesi prima e devoluto il cachet relativo alla sua partecipazione, 100 mila euro tondi, a favore dei figli dei morti sul lavoro.
Quell’edizione, di fatto, ruotava tutta intorno a Vasco, a cominciare dal tema “Il mondo che vorrei” che chiaramente riprendeva il titolo del disco pubblicato da Rossi l’anno prima.
Fu Sergio Castellitto, presentatore dell’evento, ad annunciare l’arrivo di Vasco al pubblico presente in piazza e a quello davanti alla tv. Nella band c’era una novità: Tony Franklin al basso (per la prima e ultima volta) al posto di Claudio Golinelli, costretto a fermarsi per un problema di salute. A fine serata Diego Spagnoli, salito sul palco per presentare la band, lo salutò con un “ciao Imola” chiaramente dedicato a lui.
Quella volta Vasco cantò dieci canzoni, con una sorpresa: la cover di Un ragazzo di strada, canzone incisa dai Corvi nel 1966, a sua volta rifacimento in italiano del brano I Ain’t No Miracle Worker dei Brogues.
Questa la scaletta completa: …Stupendo, Non appari mai, Vieni qui, Un ragazzo di strada, T’immagini, Sally, C’è chi dice no, Gli spari sopra, Il mondo che vorrei, Un senso.
Il 2020
Nel 2020 ci sarebbe poi stata una terza volta di Vasco al concerto del 1° maggio, ma completamente diversa dalle prime due. Nell’anno del Covid, il Blasco aprì con un videomessaggio un’edizione destinata a rimanere nella storia per la sua drammatica unicità.







































Vasco rossi e una benedizione