Fantastic Machine

Una storia del cinema, delle immagini, delle bugie e delle follie. Sfiziosa

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Fantastic Machine
di Axel Danielson,
Maximilien Van Aertryck.
Voce di Elio Germano

What a Fantastic Machine!,  “Che splendida macchina!” disse Edoardo VII d’Inghilterra, che nel 1902 grazie a un film di Méliès (con attori) vide la propria incoronazione prima di essere incoronato. Una macchina che mente splendidamente. In questo allegro documentario si parte dalla prima volta che venne registrata  un’immagine, si passa per gli esperimenti sul movimento di Muybridge, si vede l’arrivo del treno che spaventò i primi spettatori dei Lumière, insomma una storia del cinema delle immagini e degli spettatori e degli strani rapporti che gli spettatori hanno con la decodificazione delle immagini e con l’ubriacatura di immagini che caratterizza il nostro tempo. Fake compresi. Non il solito documentario didattico ma uno sfizioso girovagare in quello che si sa, che si intuisce, che si scopre ora fino al mondo attuale e al rischio che la realtà non sia più interpretata ma semplicemente falsificata su misura. Prodotto dal Ruben Ostlund di Triangle of Sadness

 

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