Troppo azzurro
di Filippo Barbagallo
con Filippo Barbagallo, Alice Benvenuti, Martina Gatti, Brando Pacitto, Valeria Milillo, Valerio Mastandrea
Il futuro architetto Dario nell’estate romana è indeciso a tutto, studiare per la tesi o no, fare le vacanze coi genitori o no, vedere gli amici o no, cucinare o no, dichiararsi a Lara o no. Alterna il ruolo di quello che si fa coccolare a quello che fa i capricci (e in effetti ha due genitori affettuoso- ossessivi). Cucinando si scotta e al pronto soccorso incontra Caterina, nasce una storia, ma quando è il momento di seguirla a Rimini Dario indugia, tentenna, si imbosca, poi va dai genitori e sul traghetto del ritorno incontra Lara, si mette con Lara, ma la vita, e l’amico del cuore, tramano involontariamente per far incontrare Caterina e Lara. E Dario indugia, tentenna, vorrebbe imboscarsi. Un vitellone? Un post Morettiano? Mah. A noi sembra il “pomeriggio troppo azzurro” di Paolo Conte e , vista la consulenza artistica di Gianni Di Gregorio (quello di Pranzo di ferragosto), la versione giovane di un futuro anziano alla Di Gregorio. Simpatico, quando non gioca a tirare sui nervi. Furbo,tenero, a modo suo originale, esile. Anche il film un po’ esita, tentenna e forse vorrebbe imboscarsi…





































