Antonello Venditti inaugura all’Arena di Verona il tour per i 40 anni di “Cuore”: racconto e scaletta

0
Antonello Venditti

Con l’anteprima di ieri sera all’Arena di Verona è partito Notte prima degli esami 1984-2024 40th anniversary, il tour di Antonello Venditti per celebrare i 40 anni dell’album Cuore.
Un disco storico, che ha al suo interno una sfilza di capolavori come Notte prima degli esami, Ci vorrebbe un amico, Piero e Cinzia, Stella, e che meritava quindi di essere riascoltato e riapprezzato nella sua interezza, vista anche la sua grande attualità, nonostante i 40 anni sulle spalle.

Sul palco ad accompagnare il cantautore romano c’è la sua ormai storica “superband”, formata da Alessandro Canini alla batteria, Fabio Pignatelli al basso, Angelo Abate a piano e hammond, Danilo Cherni alle tastiere, Toti Panzanelli e Maurizio Perfetto alle chitarre, Amedeo Bianchi al sax, Roberta Palmigiani al violino, Laura Ugolini e Laura Marafioti ai cori.

A fare da sfondo un enorme maxischermo, che rimanda grafiche ed immagini di grande effetto e suggestione, come a costruire, per ogni brano, un’enorme fondale teatrale ispirato dal tema della canzone.

Il ponte tra il passato più recente, il presente e la storia

L’inizio ricalca esattamente quello dell’ultimo tour insieme a Francesco De Gregori, ovvero l’intro musicale di Also sprach Zarathustra. La spiegazione la dà lo stesso Venditti prima di iniziare con le canzoni: «mi sento ancora legato a un progetto che si chiama “amicizia”, che è quello che ci lega tutti, e che fa da filo conduttore anche di questo concerto». E quindi, proprio come nei concerti col Principe, si parte con Bomba o non bomba.

La prima parte del concerto è una sorta di introduzione all’esecuzione integrale, per la prima volta, dell’album Cuore. Ci troviamo quindi a fare un viaggio nei ’70 (Sotto il segno dei pesci, Sara, Giulia), un salto negli anni 2000 (Lacrime di pioggia), per poi scivolare verso il periodo d’oro della produzione vendittiana, quegli anni ’80 che saranno i protagonisti della serata, con Peppino e Giulio Cesare.

I 40 anni di Cuore – lato A

Oltre ad essere un disco entrato nella storia della musica italiana, Cuore è un album particolarmente amato dallo stesso Antonello («uno dei dischi più difficili e più belli che abbia mai scritto»). L’esecuzione è rigorosamente in ordine di tracklist, con ogni brano introdotto e raccontato dalle parole di Venditti.

Si parte, ovviamente con Notte prima degli esami:«è una canzone che ormai è entrata a far parte del patrimonio culturale del nostro paese. Ha la forza di un linguaggio così potente che è nella nostra vita, e non appartiene solo agli studenti, ma a tutti noi».

Si prosegue con Mai nessun video mai :«perchè le mie canzoni sono attuali? Perchè non è cambiato nulla in 40 anni: le invasioni russe, le Ferrari rosse, i sindacati. Mi chiedono “perchè non scrivi una canzone nuova sulla guerra?” Già scritta, sta là».

Une delle canzoni più sentite dallo stesso cantautore romano è Qui: «una canzone che mi strappa l’anima e che ho scritto quando sono tornato in un luogo che mi ha visto protagonista. A Valle Giulia io c’ero, ed è stata una delle giorante più esaltanti ed umilianti della mia vita».

È la volta di Non è la cocaina: «era il periodo in cui Vasco Rossi andò in prigione per la cocaina, e si andava in prigione per qualsiasi cosa. Allora mi venne in mente che io ho visto sfilare davanti a me km di cocaina, ma io mai, perchè ho altre droghe: l’amore e Roma. Questo è un invito all’amore, a venire a Roma e innamorarsi, lasciando da parte la droga».

Il “lato B” di Cuore: Dalla, Craxi, Bob Marley, Piero, Cinzia e la preghiera laica di Stella

Quello che una volta era il lato B dell’LP si apre con Ci vorrebbe un amico, «canzone dedicata a un altro sentimento che è dentro questo album, ovvero l’amicizia. Questo brano è dedicato a Lucio Dalla e a Roma, alla casa che lui mi ha trovato, e ai vicoli dove nascono ancora le canzoni».

Se in Sotto il segno dei pesci c’era L’uomo falco, dedicata ad Andreotti, nell’84 è imperante il Craxismo, e il cantautore ne fa satira in L’ottimista: «nell’84 venivamo dai funerali di Berlinguer, e oltre al passaggio dal terrorismo all’edonismo craxiano, passavamo anche per la fine di un sogno. È iniziato da Craxi il “mi chiamo Giorgia”, perchè il partito si sarebbe potuto chiamare PCI, Partito Craxista Italiano, non era più il partito socialista. Ne “L’ottimista” c’è tutta la forza di Craxi e di quelli che si fanno chiamare per nome».

La storia forse più conosciuta di tutto l’album è quella di Piero e Cinzia, legata allo storico concerto di Bob Marley a San Siro del 1980. «La storia inizia quando finisce il concerto: tornando col mio Saab Turbo nero, a Melegnano c’era la fila di tutti i ragazzi e le ragazze che facevano autostop per tornare. Io carico uno di questi ragazzi, coi capelli come Bob Marley, ed era Piero: comincia a piangere in macchina e mi racconta questa storia incredibile di lui e Cinzia.
Erano partiti per Milano per andare a vedere il concerto, ospiti di una ragazza che era l’ex di Piero, ma Cinzia non lo sapeva. A casa di questa ragazza Cinzia trova un anellino che aveva regalato a Piero, ma che invece ora aveva l’altra. Complice anche l’effetto delle canne, Cinzia va in paranoia e al concerto scompare. Piero, che gli voleva molto bene e che aspettava un figlio da lei, si è fatto il giro di tutti gli ospedali e dei commissariati di Milano, senza trovarla. Adesso Piero vive in Brasile ed è felice, mentre di Cinzia non si è saputo più nulla».

Chiude magistralmente il disco, e la celebrazione di Cuore, Stella:«ieri qui c’era il Papa. Io ho scritto un sacco di canzoni tra il laico e il cristiano, e nessuno se n’è mai accorto. Questo mi fa pensare che forse devo essere più incisivo. Questa canzone però è perfetta, ed è una delle più belle che abbia mai scritto. Ci sono le cose che amo e quelle che odio: una cosa che odio è il potere, perchè corrompe e non va usato, ma abbassato. Nessun popolo fa guerra a un altro popolo, sono sempre i poteri che fanno le guerre».

Il “greatest hits” finale

A fare, ancora una volta, da ponte tra passato e presente, troviamo l’inedito Di’ una parola, eseguita ieri sera dal vivo per la prima volta in assoluto. Il brano, versione italiana di Say Something del duo statunitense A Great Big World in collaborazione con Christina Aguilera, sarà l’unico inedito di Cuore 40th Anniversary Edition, l’edizione speciale in uscita il 14 giugno.

L’ultima parte del live ricalca, grossomodo, quella del tour per i 40 anni di Sotto il segno dei pesci, con una carrellata di quelle canzoni che proprio non possono mancare, da Amici mai ad Alta marea, fino a Benvenuti in paradiso, In questo mondo di ladri e Ricordati di me.
Il gran finale, ovviamente, con Roma capoccia, mentre sullo schermo scorrono i volti stilizzati di grandi romani: Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Gigi Proietti, Carlo Verdone, Nino Manfredi, e tanti altri.

E un posto nel gotha, non solo della città di Roma, ma della musica italiana, appartiene di diritto anche ad Antonello Venditti. Questo concerto, queste canzoni, sono qui per ricordarcelo, qualora ce ne fosse bisogno.

Queste le prossime date del tour

Dopo l’anteprima dell’Arena di Verona, Antonello Venditti porterà l’album Cuore in giro per l’Italia partendo proprio da Roma. Ecco il calendario completo del tour:

18 giugno – Roma, Terme di Caracalla
19 giugno – Roma, Terme di Caracalla
21 giugno – Roma, Terme di Caracalla
13 luglio – Pistoia, Pistoia Blues @ Piazza Duomo
17 luglio – Marostica (VI), Marostica Summer Festival
19 luglio – Parma, Parco Ducale
21 luglio – Cervere (CN), Anfiteatro dell’Anima
24 luglio – Este (PD), Este Music Festival @ Castello Carrarese
27 luglio – Cernobbio (CO), LeSerre Music&Comedy Festival @ Villa Erba
30 luglio – Majano, Festival di Majano @ Arena Concerti
3 agosto – Castelnuovo di Garfagnana (LU), Montalfonso Sotto Le Stelle
6 agosto – Cattolica (RN), Arena della Regina
13 agosto – Forte dei Marmi (LU), Villa Bertelli
18 agosto – Paestum (SA), Oversound Music Festival @ Arena dei Templi
20 agosto – Lecce, Oversound Music Festival @ Piazza Libertini
25 agosto – Barletta, The Best Festival @ Fossato del Castello
29 agosto – Catania, Sotto il Vulcano Festival @ Villa Bellini
31 agosto – Palermo, Dream Festival @ Velodromo Paolo Borsellino
3 settembre – Mantova, Mantova Summer Festival
5 settembre – Brescia, Piazza della Loggia
7 settembre – Macerata, Sferisterio
10 settembre – Caserta, Reggia

I biglietti sono in vendita su TicketOne e in tutti i punti vendita abituali.

La scaletta del concerto

1. Bomba o non bomba
2. Sotto il segno dei pesci
3. Sara
4. Giulia
5. Lacrime di pioggia
6. Peppino
7. Giulio Cesare

8. Notte prima degli esami
9. Mai nessun video mai
10. Qui
11. Non è la cocaina
12. Ci vorrebbe un amico
13. L’ottimista
14. Piero e Cinzia
15. Stella

16. Di’ una parola
17. Che fantastica storia è la vita
18. Dalla pelle al cuore
19. Unica
20. Amici mai
21. Alta marea
22. Benvenuti in paradiso
23. In questo mondo di ladri
24. Ricordati di me

25. Roma capoccia

Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome