Fabrizio De André, da oggi altri 3 album del progetto “Way Point”

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fabrizio de andré

Fondazione Fabrizio De André Onlus e Sony Music Italia proseguono con la cura del progetto Way Point. Da dove venite… Dove andate?, per ripercorrere 25 anni con Fabrizio De André (scomparso l’11 gennaio 1999) attraverso le sue parole, il suo pensiero, la sua visione e i suoi “viaggi” presenti e attuali ancora oggi.

Way Point. Da dove venite… Dove andate?si sviluppa lungo tutto il 2024 con varie iniziative, tra le quali la navigazione completa nella discografia di Fabrizio De André che prevede la riedizione durante l’anno di tutti i suoi dischi in studio in ordine cronologico in versione LP nero 180 gr e CD, arricchiti da speciali booklet con i testi delle canzoni, annotazioni autografe di Fabrizio De André, pensieri, riflessioni, commenti, estratti di interviste inerenti alle canzoni e agli album e alcuni scritti inediti conservati al Centro studi De André dell’Università degli Studi di Siena.

 Le nuove uscite

Dopo l’uscita dei primi 7 dischi di Fabrizio De André (Volume 1, Tutti morimmo a stento, Volume 3, La buona novella, Non al denaro non all’amore né al cielo, Storia di un impiegato, Canzoni), attualmente disponibili nei negozi e negli store digitali, il progetto Way Point da oggi, 7 giugno, si arricchisce di altri 3 album: Volume 8, Rimini, Fabrizio De André (L’Indiano).

Volume 8, pubblicato nel 1975, è l’ottavo album in studio di Fabrizio De André, nato dalla collaborazione con Francesco De Gregori. Composto in Sardegna, include brani iconici come Amico fragile, La cattiva strada e Giugno ’73. Il nuovo booklet arricchisce l’album con testi autografi e commenti di De André sulle canzoni.

Rimini, pubblicato nel 1978, realizzato con la collaborazione di Massimo Bubola, presenta sonorità ispirate al folk americano. Il libretto contiene appunti e riflessioni che ripercorrono la genesi dell’opera, continuando ad offrire uno sguardo approfondito sul processo creativo.

Infine, Fabrizio De André (L’Indiano), come il precedente Rimini scritto con Massimo Bubola, è stato pubblicato nel 1981. Il nuovo libretto include appunti autografi di lavorazione e ripercorre la genesi del disco incentrato sul parallelismo fra gli indiani d’America e i sardi. Nel nuovo booklet alcuni estratti autografi delle canzoni come, per esempio, Hotel Supramonte, Fiume Sand Creek e Se ti tagliassero a pezzetti.

I dischi sono disponibili al seguente link: https://bio.to/waypoint_FDA2024

Queste tutte le ristampe degli album di Fabrizio De André previste nel progetto “Way Point”
  • Volume 1 (uscito il 16 febbraio)
  • Tutti morimmo a stento (uscito il 16 febbraio)
  • Volume 3 (uscito il 16 febbraio)
  • La buona novella (uscito il 16 febbraio)
  • Non al denaro non all’amore né al cielo (uscito il 12 aprile)
  • Storia di un impiegato (uscito il 12 aprile)
  • Canzoni (uscito il 12 aprile)
  • Volume 8 (7 giugno)
  • Rimini (7 giugno)
  • Fabrizio De André (L’Indiano) (7 giugno)
  • Crêuza de mä
  • Le nuvole
  • Anime salve
  • I singoli

Disponibile su Apple Music la playlist Fabrizio De André in audio spaziale. I primi 22 brani che vanno a comporre la playlist sono stati rimasterizzati in formato Dolby Atmos a partire dai multitraccia originali dei dischi. Durante il corso dell’anno la playlist sarà arricchita da ulteriori brani con l’obiettivo di regalare agli amanti di Fabrizio De André un’esperienza di ascolto sempre più immersiva e fedele all’originale.

Il progetto celebra e consegna alle nuove generazioni l’eredità artistica e culturale di uno degli artisti italiani più seguiti e influenti, sottolineando come la genialità e la profondità delle sue parole e la sua visione unica continuino a ispirare.

Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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