Al via la 36a edizione di Villa Arconati, nel ricordo di Dario Zigiotto

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Festival Villa Arconati
© Angelo Redaelli

Presentata allo Spirit de Milan la 36a edizione del Festival Villa Arconati, appena prima che tra Milano e Varese si sprigionasse un nubifragio battente. A raccontare questa nuova edizione, coordinati dal giornalista Eddi Berni, c’erano il sindaco di Bollate Francesco Vassallo, l’Assessore alla Cultura e Pace del Comune di Bollate Lucia Albrizio, quindi Maria Nicoletta Sorte come direzione artistica del Festival e Sonia Corain della Fondazione Augusto Rancilio di Villa Arconati.

In apertura e alla fine della conferenza è stato ricordato Dario Zigiotto, scomparso lo scorso gennaio, e non sarà facile per Monica Passoni continuare nel lavoro di ufficio stampa del Festival, stavolta senza Zigiotto. Questi poi è stato, da interno al Comune di Bollate, uno dei promotori alla nascita del Festival che quest’anno è a lui dedicato. Negli anni, a Villa Arconati di Castellazzo di Bollate, sono arrivati tantissimi artisti, sia italiani che stranieri e anche quest’anno il calendario è assai interessante.

Teresa Salgueiro al Festival giovedì 11 luglio

Apre il Festival Arturo Brachetti mercoledì 26 giugno, l’uomo dai mille volti, che in un battito di ciglia è capace di trasformarsi in mille personaggi. Domenica 30 giugno alle 6 del mattino il consueto concerto all’alba con Cecilia, arpa e voce, per dare un suono alla meraviglia dei colori dei giardini della villa al sorgere del sole. Riprende la musica lunedì 1° luglio con Vinicio Capossela, la sua prima volta in Villa fu nel 1995, che in occasione del trentennale dell’uscita di “Camera a Sud” porterà al Festival uno spettacolo speciale. Infatti “Altri tasti”, il tour estivo di Capossela, lascerà il posto ai “Vecchi tasti”, un concerto unico in cui verranno eseguiti i tredici brani del disco pubblicato nel 1994. Brani reinterpretati che attingono musicalmente allo swing, alla ballad, al latin, eseguiti da musicisti specialisti di questi generi.

Anche la data successiva del Festival, martedì 2 luglio, racconta qualcosa di storico che resta attualissimo. Sul palco di Villa Arconati salirà Mauro Pagani, che torna a suonare “Crêuza de Mä”, scritto con Fabrizio De André quaranta anni fa. Pagani sarà accompagnato da un equipaggio di sei musicisti, una corista e un corista. Serata speciale anche per ricordare Dario Zigiotto che nel suo lavoro di ufficio stampa ha avuto occasione di lavorare con Fabrizio De André. Domenica 7 luglio al tramonto Massimo Finazzer Flory presenta “Vissi d’arte, vissi d’amore. Aspettando Giacomo Puccini”, un omaggio al grande compositore lucchese nel centenario della scomparsa. Con lui il Coro degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala di Milano, la soprano Anna Rita Taliento, la mezzosoprano Annunziata Menna, baritono Jung Jaehong. Al pianoforte o tastiera amplificata Asako Watanabe, direttore Filippo Dadone.

Lunedì 8 luglio arriva Jack Savoretti che può vantare un lungo elenco di collaborazioni che vanno da Bob Dylan alla diva australiana del pop Kylie Minogue. Ad aprire la serata saràla cantautrice Kaze, promessa del pop italiano. Canzone d’autore che si fa imponente mercoledì 10 luglio con Edoardo Bennato che torna live con un concerto ad alto contenuto rock&blues proponendo i suoi brani più celebri e una selezione di nuove canzoni tratte dall’ultimo album “Non c’è”, ad affiancarlo sul palco ci sarà la BeBand, la formazione storica che lo segue ormai da anni. Giovedì 11 luglio arriva la magica presenza vocale di Teresa Salgueiro, la voce dei Madredeus da anni interprete solista con la musica tradizionale portoghese, il Fado e la musica tradizionale dell’America Latina. La chiusura dell’edizione 2024 del Festival, venerdì 12 luglio, riserva un’assoluta novità con uno spettacolo che porta la firma del giornalista, Mario Calabresi, grande appassionato di fotografia, racconta le esperienze e le emozioni provate da coloro che hanno fermato su pellicola un pezzo di Storia.
Tutte le informazioni qui (www.festivalarconati.com) e 800474747

Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati & Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. È promotore con Pino Massara e Alfredo Tisocco della prima ristampa in cd di tutti gli album di Battiato usciti negli anni Settanta. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa a L'Enciclopedia del Rock Italiano - Arcana e Dizionario Pop Rock - Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018), Che musica a Milano (Editrice Zona, 2014 - nuova edizione Editrice Zona, 2023), Cose dell'altro suono (Arcana, 2020) , Battiato - Incontri (O.H., 2022), Gianni Sassi la Cramps & altri racconti (Arcana, 2023), Franco Battiato - All'essenza (Mondadori, 2025)

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