Quando Cristopher Nolan accetta l’incarico di rivitalizzare il brand Warner/DC di uno dei supereroi più iconici, il compito è duro: innanzitutto, si trova ad ereditare un franchise pericolosissimo, essendo stata una tetralogia molto discontinua; i primi due episodi, ad opera di Tim Burton, ci avevano consegnato quello che era il cinefumetto definitivo e la versione definitiva in carne ad ossa benedetta addirittura dal creatore del Batman (e del Joker) di carta, ovvero Bob Kane; gli ultimi due, ad opera di Joel Schumacher, ce ne avevano dato una versione quasi psichedelica come mood, ma con interpretazioni e testi guitteschi a dir poco (George Clooney lo ha definito il suo peggior film di sempre), che avevano affossato il genere cinefumetto al cinema fino all’avvento di X-Men (2000).
A questo aggiungiamoci che con il suddetto X-Men, Daredevil, Fantastici Quattro e soprattutto il semi-autoriale Spiderman di Sam Raimi, la grande concorrente Marvel aveva veramente tracciato un solco rispetto alla concorrenza (DC in primis), dunque Nolan fa una scelta: non prende il Batman delle serie ufficiali, ma quello delle graphic novel, quindi adulto, iperrealistico, no-nonsense, e in particolare sceglie il filone del cupo Frank Miller, iniziando dalle origini di Batman: Anno Uno.
Il film con Christian Bale, ottimo nuovo Batman, e un contorno di attori di altissimo livello (Michael Caine, Liam Neeson, Morgan Freeman, Gary Oldman, Cillian Murphy; unica eccezione, Katie Holmes, davvero pessima, che infatti verrà sostituita già al secondo episodio), disegna una Gotham cupa, noir e disperata, in linea con lo stesso Nolan che aveva dichiarato di voler creare un Blade Runner dei fumetti. E la scena finale, con il commissario Gordon che mostra a Batman una specifica carta da gioco, biglietto da visita del prossimo villain, rimane uno dei momenti clou della trilogia del Cavaliere Oscuro.
Altre ricorrenze
- 1896, primo bacio sul grande schermo, nel cortometraggio The kiss
- 1954, nasce James Belushi, attore di Danko e Poliziotto a quattro zampe
- 1960, esce L’appartamento di Billy Wilder, con Jack Lemmon e Shirley McLaine, Premio Oscar 1961 per Miglior film
- 1963, nasce Helen Hunt, attrice di Qualcosa è cambiato (Oscar 1997) e The sessions
- 1964, nasce Courteney Cox, attrice di cinema (Scream) e TV (Friends)
- 1973, nasce Neil Patrick Harris, attore de L’amore bugiardo e in TV con How I met your mother
- 2019, muore Franco Zeffirelli, regista di teatro, cinema e TV





































