VALE LP pubblica “Guagliona”, il suo primo album: «Ecco chi è Valentina oggi»

0
VALE LP
Foto di Alice Castelli

Guagliona è il primo album di VALE LP, all’anagrafe Valentina Sanseverino.

Classe 1999, nata a Napoli, VALE LP si è fatta conoscere al grande pubblico partecipando a X Factor. Nella squadra di Emma, nel 2021 è arrivata fino alla terza puntata del popolare talent show. Lo scorso anno invece con Stronza, canzone contenuta anche nell’album, è arrivata alla finale di Sanremo Giovani. Dopo aver partecipato al Concerto del Primo Maggio, ha quindi dato alle stampe il suo primo album, per l’etichetta Sugar Music.

Il disco corona il lavoro di due anni ed è stato interamente prodotto da Cali Low, affiancato da LE ISOLE (Dolce Cattiva Drogata e Tempo libero), Winnie De Puta (Ma che teng a verè) e Fractae (Malumore). L’album è sulle piattaforme digitali, ma è stato pubblicato anche in versione CD e vinile autografato.

Abbiamo intervistato VALE LP per parlare di Guagliona, ma anche delle sue esperienze passate e di cosa si aspetta per il futuro.

VALE LP

Guagliona

Il disco presenta un’importante varietà di stili e sonorità. Hai voluto inserire tutte le tue anime musicali?
Sì, è così. Questo disco mi ha accompagnato per due anni e mi riferisco alla scrittura, ma anche al fantasticare sulle storie e le canzoni e poi suonarle. È un disco che include molta incoerenza, molta diversità, io ad oggi mi reputo una musicista acerba, sto sperimentando molto. La mia prerogativa è l’onestà e in un disco in cui parlo in maniera molto netta ho trovato un punto di connessione fra i tredici brani che fosse proprio questa incoerenza, questa immaturità. Punti di vista differenti e non proprio canonici, forse è proprio questa la forza della raccolta. Abbiamo così lavorato sottolineando proprio questa diversità.

In Fiore per te, il primo pezzo dell’album, canti: «Per regalarti una nuova canzone, faccio l’amore con il dolore». Per te scrivere è questo?
Sì, da sempre la mia attenzione è andata alla scrittura come motivo di sfogo, anche propedeutico ad un percorso terapeutico. La musica mi aiutava molto a continuare quel linguaggio privato che facevo in terapia. Ovviamente poi crescendo si acquistano consapevolezze e qualcosa anche nella musica è cambiato. Questo non è il disco della ragazzina che sta in cameretta a scrivere i suoi sfoghi, c’è un vero intento di arrivare agli altri. Però credo che la musica e l’arte in generale siano un po’ questo, mettere a disposizione degli altri le proprie sofferenze, per cercare di trovare delle soluzioni comuni, trovare delle energie che possano far bene a tutti e possano far sentire rappresentate le persone. Oggi faccio musica anche per gli altri, ma questo non vuol dire farla seguendo i piaceri degli altri. Esiste sempre questa forma catartica, mia personale, che è il modo con cui fin da piccola faccio i conti con le mie sofferenze. Mettendole in musica.

VALE LP
Foto di Antonio De Masi
Fortuna

Perché come singolo di lancio hai scelto Fortuna?
È un’immagine molto coinvolgente e semplice. L’album ha dei momenti con percezioni e sottoversi profondi, mentre Fortuna è un brano molto coinvolgente e diretto. Parla delle diversità che ci abitano, della necessità di non avere paura, e lo fa parlando della fortuna, uno degli elementi caratterizzanti della vita. Il gioco tra quello che credi essere il tuo sogno e quello che è il tuo destino. La fortuna poi è una tematica molto partenopea e nel disco c’è molto della mia terra. Così alla fine, un po’ anche per scaramanzia, abbiamo scelto questa prima immagine per il disco.

Napoli

A proposito di Napoli, tu da un paio di anni vivi a Milano, ma la tua terra mi sembra sempre molto presente nella tua musica e spesso canti anche in napoletano.
Sono molto legata all’educazione, al mio concetto di famiglia, che comprende anche il posto in cui sono nata. Per me Napoli è la mia famiglia. Nel disco canto in napoletano e c’è il funky mediterraneo un po’ alla Pino Daniele. Io ho vissuto fino a 11 anni a Napoli e poi mi sono trasferita a Caserta è quindi ho vissuto anche il contesto della provincia. Napoli me l’hanno tolta quando ero piccola, provo un amore sconfinato per la città. E un po’ di nostalgia, sentimento che accompagna molti partenopei che vanno via. Tutto questo è anche nelle mie canzoni, perché fa parte della mia vita.

Il video

Nel video di Fortuna interpreti una donna delle pulizie che lavora nello spogliatoio di una squadra di calcio femminile. Perché?
Ho preso ispirazione dalla mia vita. Io sono una persona che prova tante emozioni e spesso le mie compulsività e ossessività mi fanno credere di stare in gioco in una struttura. Nel video rappresento appunto una persona che è al di fuori della tematica del gioco, che sta lavorando, ma che non può fare a meno di partecipare. La partita simboleggia la partita della vita, il movimento della palla è l’elemento distopico. Il pallone passa da una persona all’altra e attraverso dei flashback si vedono momenti e paure, cose che non si sa se effettivamente succedono o no. Io vivo molto in comunità, credo molto nel gioco di squadra. Il disco poi parla molto di donne, della mia vita, di mia madre, dell’educazione, della famiglia, dei miei amici e delle mie amiche. È venuto naturale contestualizzare tutto in questo spogliatoio di donne che stanno per affrontare una partita che in realtà è la vita stessa, con desideri e paure. Un’idea semplice, che mi è piaciuta molto e mi ha emozionato.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Concerto del Primo Maggio

Se ti dico Concerto del Primo Maggio cosa mi rispondi?
Acquazzone! Però anche molto divertimento e molta energia. Ho partecipato a questo evento consapevole che è un evento televisivo, ma che simboleggia anche una cosa molto importante. La gente si stava prendendo l’acqua e ho ritenuto giusto che me la prendessi pure io e così sono scesa a cantare sotto la pioggia. Mi sono divertita e spero di aver lasciato dei bei ricordi alle persone che erano lì e mi hanno vista. È stato molto importante per me.

X Factor

Nel 2021 hai partecipato a X Factor. Cosa ti ha lasciato quell’esperienza?
Ne ho un bel ricordo. È stata un’esperienza molto formativa, che mi ha permesso di iniziare ad immaginarmi in un contesto lavorativo. Lì ho iniziato a fare i conti con quello che volevo fare. Uscita dal programma, mi sono chiusa per due anni in studio e ho iniziato a suonare veramente. Prima di X Factor non avevo mai suonato in giro, il mio progetto era nato nel periodo del Covid. A parte piccole esperienze nei centri sociali, è stato il mio primo palco. È stato assurdo, mi ha dato una super esposizione. Io desideravo fare musica e una volta uscita mi sono concentrata solo su quello. E oggi sono contenta che c’è un motivo per parlare di Valentina. Volevo che la gente parlasse di me per la musica e non perché sono andata in televisione. Così è venuto fuori il disco, di cui sono soddisfatta. Con le sue carenze e la sua immaturità, mostra in maniera netta e vera chi è Valentina oggi e cosa ha fatto in questi due anni con la musica.

Sanremo Giovani

Lo scorso anno sei arrivata in finale a Sanremo Giovani. Il Festival resta un tuo obiettivo?
Il mio obiettivo è cantare, ovunque. Quindi, perché non riprovarci? Il mio obiettivo è campare di musica fino a quando avrò 70 anni. Se uscirà un brano che potrebbe meritare quel contesto mi metterò in gioco e ci riproverò. Ma uno si mette sempre in gioco, anche davanti a 20 o 50 persone. Sanremo Giovani comunque mi ha dato nuova energia, una volta concluso sono tornata a casa e ho finito il disco. Sarebbe bellissimo tornare a Sanremo, magari più matura e con un brano bello. Ma non è una cosa che posso controllare.

VALE LP
Renata Roattino @jhonninaphoto
Live

Questa estate ti vedremo dal vivo?
Ho una decina di date in programma nei prossimi mesi. Dopo Rock in Roma, festival che ha come direttore artistico Carl Brave, le prossime date saranno a Caivano e a Gardaland per RDS Summer Tour. Lo scorso 24 maggio ho partecipato al Mi Ami Festival e per la prima volta ho cantato dal vivo le canzoni del disco. Un’esibizione bellissima, si è avverato il mio sogno di suonare con una band. Questo è un disco che è nato per essere suonato ed ha bisogno di palchi. Sono contenta di avere diverse opportunità in tal senso e me le godrò tutte.

 

Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome