Il “Max Forever” di Pezzali è la festa anni ’90 di cui abbiamo bisogno

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Max pezzali

Grande festa per 30.000 ieri sera allo stadio Renato Dall’Ara di Bologna per la prima di due date consecutive del Max Forever – Hits Only di Max Pezzali.

Il primo vero e proprio tour negli stadi per Max, dopo oltre 30 anni di carriera e una serie di successi clamorosi: dal doppio live a San Siro di due anni fa alle successive 30 date nei palasport, tutte sold out, per finire con il Circo Max, a Roma, con tanti ospiti a celebrare la carriera di Pezzali.

Il palco è un’esplosione di colori e di gonfiabili, ovviamente riferiti alle canzoni degli 883: ci sono gli arbre magique di Sei un mito, i cartelli di Nord Sud Ovest Est, le diecimila lire di Con un deca, il pallone da calcio de La dura legge del gol, la ragnatela di Hanno Ucciso l’uomo Ragno, la mano della copertina de La donna, il sogno e il grande incubo, e tanti altri.

Ad accompagnare Max sul palco ci sono Giordano Colombo alla batteria, la new enrty Marco Mariniello al basso, Ernesto Ghezzi alle tastiere, Giorgio Mastrocola alla chitarra, Davide Ferrario alle chitarre e ai sintetizzatori.

A scaldare l’atmosfera e ad introdurre il concerto ci pensa Ciao mamma di Jovanotti, mandata a tutto volume dagli altoparlanti (“che bello è quando lo stadio è pieno”), ed è subito anni ’90. Proprio quella decade che verrà maggiormente celebrata nelle due ore successive.

Il concerto

I primi a salire sul palco sono i componenti dell’orchestra di fiati di Casalbuttano e Offanengo, che arrivano con tanto di sbandieratori, intonando le melodie di alcuni successi di Max, per poi lanciarsi in un Viaggio al centro del mondo.
L’inizio è di quelli tamarri mica da ridere, dato che arrivano una dietro l’altra anche Bella vera e La regina del celebrità, nella versione remixata dagli Eiffel 65.

La scaletta ricalca quella dell’ultimo tour, ma di novità ce ne sono parecchie.
Per quello che riguarda le canzoni, La radio a 1000 watt si va ad aggiungere al medley di brani del primo album degli 883, mentre Ci sono anch’io viene eseguita per la prima volta in assoluto dal vivo.
Anche Weekend fa la sua comparsa per la prima volta, però la versione remix che viene proposta toglie quella patina di malinconia che portava con sé il brano sul disco e la “tamarrizza” un po’ troppo.
Fa il suo debutto anche Discoteche abbandonate, l’ultimo singolo di Max, lanciato proprio qualche settimana prima del tour.

Anche la scenografia è molto diversa rispetto agli ultimi live, con i gonfiabili a farla da padrone come già detto, ma con molte novità anche per quello che riguarda i visual: il richiamo alla passione di Max per i comic books è presente in brani come Sei fantastica (con la storia di una wonder woman) oppure ne Il grande incubo e Hanno ucciso l’Uomo Ragno.
La AI la fa da padrone ne La dura legge del gol, dove volti di personaggi famosi diventano parte di un albo di figurine e cantano le parole del brano, e durante Gli anni, dove vediamo un annuario scolastico che mostra una serie di persone che diventano tutte diverse manifestazioni di Max

Gli anni d’oro

Come accennato in apertura, a parte una manciata di brani a firma del solo Max, l’intero concerto è una celebrazione degli anni ’90: quella magica decade in cui Max Pezzali, prima in coppia con Mauro Repetto e poi in solitaria, rendeva oro tutto quello che toccava.

Il pubblico è formato per lo più dalla generazione dei quarantenni, cresciuti a pane e 883.
E le scene che si vedono nel parterre sono conseguenze delle storie di vita che tutti abbiamo vissuto: su tutte, i pugni alzati al cielo su Nessun rimpianto, per cantare/urlare il ritornello come fosse uno sfogo e gli abbracci di gruppo su Gli anni.
Tutti i 30.000 (per la precisione 29.037) di ieri sera, ognuno con le loro storie e le loro vite, hanno con una cosa in comune: l’aver percorso un bel pezzo di strada con quel ragazzotto timido di 56 anni che sta sul palco, e con le sue canzoni.
E Max, finalmente, dopo 32 anni di carriera, si prende la celebrazione che merita. Anche se, a guardarlo sul palco, quel ragazzo inadeguato, forse ancora non sembra vero neanche a lui.
E gli si vuole bene anche per questo.

Stasera si replica, sempre a Bologna, sold out.

Le prossime date del Max Forever (hits only) negli stadi

23 giugno – Bologna, Stadio Dall’Ara (sold out)
27 giugno – Roma, Stadio Olimpico
30 giugno – Milano, Stadio San Siro
1 luglio – Milano, Stadio San Siro
2 luglio – Milano, Stadio San Siro
9 luglio – Messina, Stadio San Filippo
13 luglio – Bari, Stadio San Nicola

15 agosto – Olbia, Red Valley Festival @ Olbia Arena

I biglietti sono in vendita su Ticketone.

Le foto del concerto di Max Pezzali a Bologna
La scaletta del live

1. Viaggio al centro del mondo
2. Bella vera
3. La regina del celebrità (Eiffel 65 remix)
4. La regola dell’amico
5. Io ci sarò
6. Come deve andare
7. Rotta x casa di Dio
8. Non me la menare / Te la tiri / 6 1 sfigato / Jolly Blue / La radio a 1000 watt
9. Sei fantastica
10. Il grande incubo
11. Discoteche abbandonate
12. Sei un mito
13. Nella notte (Molella remix)
14. Weekend (dj Miko remix)
15. La lunga estate caldissima
16. Una canzone d’amore
17. Come mai
18. Nessun rimpianto
19. Eccoti
20. Ci sono anch’io
21. La dura legge del gol
22. Hanno ucciso l’uomo ragno
23. Gli anni
24. Grazie mille (acoustic)

25. Nord Sud Ovest Est
26. Tieni il tempo
27. Con un deca

Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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