L’IFF è organizzato dall’Ente del Terzo settore Art Movie
I film selezionati quest’anno per il miglior lungometraggio provengono da Germania, Italia, Spagna, Stati Uniti d’America e Turchia. Amanece di Juan Francisco Viruega è una pellicola ambientata in Almeria, storia di una donna che si ritrova con la sorella e con la madre morente, riannodando i fili del passato, mentre Bangarang, esordio di Giulio Mastromauro, si svolge nel disastro ambientale prodotto dall’Ilva di Taranto. Dall’Iran proviene Cold sigh di Nahid Sedigh, incentrato sul doloroso e sofferente rapporto tra padre e figlio. Invece Eletra di Hala Matar, primo film a soggetto diretto da una regista donna del Bahrein, vede al centro della storia un giornalista che viaggia con destinazione Roma per intervistare un famoso musicista. E ancora Flickering lights di Anupama Srinivasa e Anirban Dutta descrive l’arrivo dell’elettricità in un piccolo villaggio al confine tra India e Myanmar, mentre Gondola del regista tedesco Veit Helmer, ambientato in Georgia, racconta la storia dell’amicizia che si trasforma in una relazione sensuale, tra Iva, la nuova addetta alle cabine e con la collega Nino, assistente della gondola che viaggia in direzione opposta. Rosinante di Baran Gunduzalp, proveniente dalla Turchia, è un dramma familiare incentrato dalla difficoltà di essere genitori in un mondo dove il lavoro è per tutti precario. Infine When the walnut leaves turn yellow del regista turco Mehmet Ali Konar, ha come protagonista il capo di un villaggio curdo, malato che tenta di responsabilizzare suo figlio prima di morire.







































