La morte è un problema dei vivi

Un film per capire cosa avete nella testa

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La morte è un problema dei vivi
di Teemu Nikki
con Pekka Strang, Jari Virman, Elina Knihtilä, Hannamaija Nikander, Pihla Penttinen

Sono pazzi questi finlandesi! Risto lavora nelle pompe funebri e ruba gioielli ai morti per giocare coi vivi. Per il vizio del gioco rischia anche di perdere la casa e la famiglia.  Arto è senza cervello. Non è una frase fatta: da una radiografia emerge che la sua scatola cranica è praticamente vuota. E siccome uomini e donne su questa terra amano il loro prossimo, per cominciare gli tolgono il lavoro coi bambini. Non si sa mai. Cosa riserva la vita in Finlandia a due così? Beh, Risto è già nel ramo e chiama Arto che è disoccupato. Recuperano cadaveri.  E meglio ancora recuperano cadaveri da roulette russa. Giocata per mandare video in internet e scommettere. Commedia boreale nerissima e spesso divertentissima che però ti fa pensare: ti rendi conto che ridi  di tristezze, dolori, bruttezze e cinismo da mostri (vabbé da uno che ha fatto Il cieco che non voleva vedere Titanic…). Per esempio: se uno ha la scatola cranica vuota, cosa rischia a spararsi un colpo alla tempia? E se muore? Il film lo dice: La morte è un problema dei vivi. Ai morti non importa. Caldamente consigliato ai vivi. Anche commovente.

 

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