Nel fine settimana che va dal 5 al 7 luglio a Santa Margherita Ligure si svolge la ventesima edizione del Premio Bindi, manifestazione che nel corso degli anni è diventata una delle più prestigiose tra le tante che si svolgono in Italia.
Dice il neo sindaco Guglielmo Caversazio: «Grazie a questo Premio, i nomi di Umberto Bindi e di Santa Margherita si sono uniti da tempo in un abbraccio destinato a durare a lungo. In un’epoca in cui la creatività musicale attraversa una fase di crisi, la nostra città contribuisce al lancio di giovani cantautori che in seguito sono soliti affermarsi a livello nazionale e di critica, confermando la qualità dell’event».
Il festival è nato nel 2005 sotto la spinta creativa del cantautore Bruno Lauzi e del paroliere Giorgio Calabrese, è stato istituito in memoria di Umberto Bindi, anticipatore di gusti e comportamenti, artista e compositore raffinato che con Nanni Ricordi coniò il termine “cantautore”. Esponente della grande scuola dei cantautori genovesi insieme a Gino Paoli, Bruno Lauzi, i fratelli Reverberi, Fabrizio De André e Luigi Tenco, con l’amico Calabrese ha creato brani rimasti nella storia come Arrivederci (1959) e Il nostro concerto (1969) – inserito dalla rivista Rolling Stone al 61º posto nella lista delle 200 migliori canzoni italiane di tuttii tempi. Ha scritto per alcuni grandi nomi della scena italiana e con la sua musica è arrivato anche all’estero: Il mio mondo, 1964, è stata ripresa da Cilla Black, Dionne Warwick, Tom Jones. Tuttavia, a un certo punto, il “poeta della solitudine” è stato vittima di un progressivo isolamento motivato, secondo lo stesso Bindi, dalla sua dichiarata omosessualità. L’ultimo album in studio è Di coraggio non si muore (1996), in collaborazione con Renato Zero. È uscito definitivamente di scena nel 2002.

Il festival è un appuntamento e una vetrina musicale aperti ai nuovi talenti italiani capaci di firmare un progetto musicale di qualità. È una competizione canora che, nel tempo, è maturata. I partecipanti alla gara, oltre a presentare un loro brano, si misurano con una cover di Umberto Bindi reinterpretata a modo loro e, se inizialmente il Premio metteva a disposizione una formazione di musicisti professionisti “residente”, ora sono i ragazzi a portare sul palco la loro line-up musicale.
IL PROGRAMMA 2024
Si comincia venerdì 5 luglio alle 21.30 con Motta, al quale sarà assegnato il Premio Bindi alla carrieraper la sua capacità di raccontare il nostro tempo e per essere da anni un riferimento nel mondo della canzone d’autore.
Questo premio è stato istituito nel 2016 in occasione del ventennale di carriera della cantautrice Cristina Donà e conferito a un autore che si è particolarmente contraddistinto per meriti artistici. Nel 2017 è stato consegnato a Vittorio De Scalzi dei New Trolls e a Mauro Pagani in qualità di musicista e produttore e negli anni seguenti a Ron, Morgan, Marco Masini, Nada e Neri Marcoré.
Sempre venerdì 5, sara consegnato anche il Premio Bindi Artigianato della Canzone, assegnato a chi lavora dietro le quinte e, come un artigiano, cesella progetti artistici e con il suo prezioso lavoro arricchisce questo settore. Quest’anno se l’è aggiudicato Nur Al Habash,(foto sotto), direttrice artistica della Milano Music Week e della Fondazione Italia Music Lab, creata da Siae nel periodo post Covid per aiutare gli artisti più giovani a sviluppare la loro carriera, specialmente all’estero.

Nel corso della serata, in occasione dei 160 anni della Croce Rossa Italiana, sarà presentato Il Gran Ballo della Croce Rossa, il vinile celebrativo di cui il Premio Bindi é patrocinatore insieme alla Fondazione Gaber e Siae.
Nel 2020, infatti, al Museo Internazionale della Croce Rossa a Castiglione delle Stiviere è stato miracolosamente ritrovato dentro uno scatolone un vinile master originale Ricordi realizzato appunto per il Gran Ballo della Croce Rossa del 1961 (in tiratura limitata di 300 copie) in cui quattro artisti dell’epoca cantavano i 4 brani con cui avevano partecipato al Festival di Sanremo di quell’anno: Gino Paoli con Un uomo vivo, Giorgio Gaber con Benzina e Cerini, Umberto Bindi con Non mi dire chi sei, Joe Sentieri con Lei. Per festeggiare l’anniversario, dunque, il vinile è stato ripubblicato con le 4 canzoni originali rimasterizzate a cui sono state aggiunte altre 4 reinterpretate da altrettanti artisti contemporanei e cioè Peppe Servillo rifà Un uomo vivo di Gino Paoli, Eugenio Finardi ripropone Benzina e Cerini di Giorgio Gaber, Giua reinterpreta con Gnu Quartet e Armando Corsi Non mi dire chi sei di Umberto Bindi e The Sweet Life Society rifanno Lei di Joe Sentieri.

Il vinile è uscito il 22 Giugno in 1864 (l’anno in cui è nata la CRI) esemplari numerati nei negozi e su https://shop.cri.it/ al costo di 30€. I proventi delle vendite saranno devoluti alla Croce Rossa. La copertina è stata realizzata da Ugo Nespolo.
Ospiti della serata saranno Giua e Debora Diodati, la vicepresidente CRI a cui sarà consegnata la targa Premio Bindi – Lasciatemi sognare assegnata ad artisti e operatori culturali che si contraddistinguono per la capacità di portare avanti la miglior tradizione cantautorale con un linguaggio attuale. Sarà poi presentato il cd della cantautrice sarda Ilenia Romano e il libro Musica e parola del giornalista Paolo Talanca.

Sabato 6 luglio alle 21.30 si celebra la finale del concorso con gli 8 artisti selezionati da Zibba su circa 450 partecipanti da tutta Italia: Costa, Danilo Ruggero, Sbazzee, Marta Tenaglia, Lobina, Roncea, Alessandro Ragazzo, Santoianni. A decretare il vincitore è la giuria composta dagli addetti ai lavori Massimo Poggini (giornalista/direttore Spettakolo.it), Nur Al Habash (Milano Music Week), Giuditta Arecco (Radio Italia), Luca del Muratore (management Locusta), Diego Esposito (artista), Claudio Formisano (Master Music), Antonio Laino (Soundreef), Lucia Marchiò (La Repubblica), Marco Mori (AudioCoop), Lorenzo Olcese (PioggiaRossa Dischi), Francesco Paracchini (rivista L’Isola che non c’era), Andrea Podestà (saggista), Marco Rettani (produttore e autore). Conduce Massimo Cotto e sul palco salirà anche il rapper Dunbo, a cui sarà consegnato il Premio Bindi NewGeneration 2024.
Domenica 7 luglio alle 11 al Castello di Santa Margherita Ligure, si apre La vetrina del disco, il grande contenitore sonoro dove i giovani talenti si esibiscono lasciando che la gente ascolti i loro lavori. Ospite, la vincitrice del Premio Bindi 2023 Irene Buselli e il cantautore Diego Esposito con un omaggio a Domenico Modugno. A seguire, presentazione del progetto Parole Liberate – i testi dei detenuti diventano canzoni curato da Paolo Bedini di Baracca & Burattini. Conduce Enrico Deregibus.








































