Shelley Duvall, nell’immaginario collettivo resterà per sempre la Wendy di Shining, ruolo che le ha dato la gloria eterna, ma anche tanti problemi.
L’attrice, morta oggi all’età di 75 anni, era nata a Houston nel 1949. Aveva esordito sul grande schermo nel 1970 e in rapida successione aveva interpretato tre film diretti da Robert Altman. Dopo aver partecipato anche ad Io e Annie di Woody Allen, nel 1977 vinse il premio come miglior attrice al Festival di Cannes per il suo ruolo in Tre donne, ancora di Robert Altman.
Tre anni dopo arrivò Shining. Il film di Stanley Kubrick, con Jack Nicholson, fece di Shelley Duvall una stella di prima grandezza ma quando, nel 2016, confessò di soffrire di problemi mentali, attribuì anche a questo ruolo parte delle sue difficoltà esistenziali.
Resta il fatto che per i due decenni successivi recitò ancora al servizio di grandi registi come Terry Gilliam, Tim Burton e Jane Campion. Nel terzo millennio, di fatto, si ritirò dalle scene, ma il suo nome non fu dimenticato.
Si è spenta oggi nel Texas, vinta dal diabete contro il quale lottava da tempo. A darne l’annuncio è stato il compagno Dan Gilroy con queste parole «La mia cara, dolce, meravigliosa compagna di vita e amica ci ha lasciato. Troppe sofferenze ultimamente, ora è libera. Vola via, bellissima Shelley».






































