Dopo lo sfortunato annullamento del concerto dell’anno scorso causa maltempo, a ridosso dell’orario di inizio e a platea già riempita, finalmente Nick Mason è riuscito ad esibirsi in Piazza dei Signori a Vicenza insieme ai suoi Saucerful of Secrets.
E dire che anche stavolta sembrava che il maltempo potesse mettere a rischio il live, data l’allerta meteo in corso e le previsioni tutt’altro che positive. Ma stavolta gli dèi della musica hanno deciso di essere clementi, risparmiando Vicenza dai temporali che si sono scatenati tutto intorno alla città, illumimando coi lampi il cielo sopra Piazza dei Signori, come a creare un’ulteriore, suggestiva coreografia.
Due ore di ottima musica, godute sia sopra che sotto il palco: al piacere di ascoltare queste canzoni da parte del pubblico ha fatto da contraltare la complicità, i sorrisi reciproci e l’alchimia dei musicisti sul palco. E sul palco, oltre ovviamente a Nick Mason alla batteria, ci sono Guy Pratt (bassista dei Pink Floyd dal 1987), Gary Kemp (Spandau Ballet), Lee Harris (Blockheads) e Dom Beken.
Non una tribute band, ma una voglia di ricreare lo spirito dell’epoca
Dopo l’apertura con Astronomy Domine è proprio Mason a prendere la parola per salutare il pubblico, sdrammatizzando col suo classico humour inglese la lunga attesa: «quanti di voi erano qui seduti ad aspettare dall’anno scorso?».
Inoltre, come tiene a ricordare in tutti i concerti, i suoi Saucerful of Secrets non sono una tribute band del periodo dei Floyd pre-Dark Side, ma ogni sera cercano di trasmettere al pubblico quello spirito dell’epoca in cui le canzoni sono state scritte. La grande peculiarità di questa band, infatti, è quella di essere l’unica a suonare brani tratti da The Piper At The Gates Of Dawn, A Saucerful Of Secrets, Atom Heart Mother ed Ummagumma. Dischi che sembrano totalmente dimenticati nei live solisti di Roger Waters e David Gilmour, che tendono a prediligere i grandi classici più conosciuti dal pubblico.
Infine, prima di ripartire con lo show, chiede al pubblico di non usare la torcia degli smartphone nell’effettuare foto e video per non scatenare la rabbia di Guy Pratt, molto sensibile all’argomento. Rabbia che, ovviamente, si protrae per tutte le due ore di concerto, indicando a destra e a manca gli spettatori maleducati.
La voce di Syd torna su un palco
Ovviamente il grande protagonista del concerto è Syd Barrett, genio creativo da cui i Pink Floyd sono nati, e a cui forse negli anni post successo non è mai stato reso il giusto tributo dagli altri membri della band.
Bisogna quindi ringraziare Nick Mason per aver riportato dal vivo canzoni che erano letteralmente finite nel dimenticatoio, o perfino mai eseguite prima dal vivo, come Remember Me, in cui la voce di Syd estratta da un demo di 60 anni fa si prende la scena e torna, per una volta, sul palco.
La chicca della prima metà di spettacolo è certamente Atom Heart Mother, eseguita ovviamente senza orchestra («colpa della Brexit», scherza Mason) e incastonata all’interno di If, eseguita in apertura e chiusura della suite.
C’è spazio anche per un’altra gag prima dell’intervallo, in cui Nick finge di ricevere una telefonata da Roger Waters, che cerca il suo gong, ma il batterista (seduto proprio accanto ad esso) dice di non sapere dove possa essere.
Tutto questo per introdurre Set the Controls for the Heart of the Sun, che ha proprio il gong come protagonista, in quella memorabile scena del Live at Pompeii.
Un altro brano che non veniva eseguito dal vivo dal lontano 1968 è The Scarecrow, che va ad aprire il secondo tempo del concerto, culminante in una magistrale esecuzione di Echoes, che scatena l’ovvia e meritata standing ovation del pubblico.
La chiusura è affidata alla celeberrima One of These Days, seguita dal brano che dà il nome a questa superband, ovvero A Saucerful of Secrets, con quei cori angelici intonati tra il vento che corre lungo la piazza e i lampi in alto nel cielo a rendere il tutto ancora più magico.
Uno show di cui c’era bisogno, per ricordare il genio creativo di Syd Barrett. Ma soprattutto perchè i Pink Floyd non sono solo quelli di Another Brick in the Wall e Money.
La scaletta del concerto di Nick Mason a Vicenza
1. Astronomy Domine
2. Arnold Layne
3. See Emily Play
4. Remember Me
5. Obscured By Clouds
6. When You’re In
7. Remember a Day
8. If
9. Atom Heart Mother
10. If (Reprise)
11. The Nile Song
12. Set the Controls for the Heart of the Sun
13. The Scarecrow
14. Fearless
15. Childhood’s End
16. Lucifer Sam
17. Echoes
18. One of These Days
19. A Saucerful of Secrets
Il calendario dei prossimi concerti di Nick Mason in Italia
20 luglio – Bologna, Sequoie Music Park
22 luglio – Roma, Cavea Auditorium Parco della Musica
23 luglio – Caserta, Belvedere S. Leucio
24 luglio – Roccella Ionica (RC), Teatro Il Castello
I biglietti sono in vendita su Ticketone.




































