Il festival è diretto da Alessandro Grande e organizzato dall’associazione culturale Aradia Production
Come sempre il Saturnia Film Festival propone due concorsi dedicati a lungometraggi e cortometraggi, con una sempre forte connotazione per il cinema emergente e di qualità. Per il concorso lungometraggi si vedranno il film di Manfredi Lucibello, Non riattaccare, interpretato da Barbara Ronchi e Claudio Santamaria, un road-movie ambientato durante la pandemia, seguito da Another end per la regia di Piero Messina, una storia sull’amore e sul senso del distacco ambientata in un futuro prossimo. Dall’estero arrivano Ivalu di Anders Walter e Pipaluk K. Jørgensen, la vicenda di una sparizione nella vasta natura della Groenlandia; Things unheard of di Ramazan Kılıç, in cui una bambina curda cerca di riportare il sorriso sul volto della nonna dopo che il suo televisore, la sua unica finestra sul mondo, è stato distrutto; Lip Virgin di Shimrit Eldis, pellicola che racconta la ricerca del primo bacio perfetto da parte di una ragazza di 13 anni. Il cartellone dà spazio anche all’animazione con Everywhere di Franc Planas, una riflessione sulla vita e sull’importanza dei momenti da custodire; Spring Waltz, storia d’amore tra un uomo e una donna divisi da un muro, diretto da Stefano Lorenzi e Clelia Catalano; The Black (re)Cat, adattamento in animazione stop motion di uno dei più celebri racconti dello scrittore Edgar Allan Poe, Il Gatto Nero, per la regia di Paolo Gaudio. Per la sezione cortometraggi sono previsti L’acquario di Gianluca Zonta; Dive di Aldo Iuliano; Easy In, Easy Out di Giovanni Boscolo con Mirko Frezza e Antonio Bannò nei panni di due sicari per le strade di Ostia.







































