Twisters
di Lee Isaac Chung
con Daisy Edgar-Jones, Glen Powell, Anthony Ramos, Brandon Perea, Maura Tierney
L’avevano già fatto nel 1996 un film sui cacciatori di tornadi (Twister, singolare, Jan de Bont). Quello nuovo aggiorna gli effetti speciali, ogni tanto strizza l’occhio al Mago di Oz (le squadre che cercano di circondare i fenomeni meteo hanno nomi codice Uomo di latta, Leone, Mago o Dorothy, che volò in un tornado…) e la novità è che ci sono due tipologie di cacciatori di tornadi: i cosiddetti scienziati che vorrebbero usare la sensibilità della metereologa Kate Cooper (Edgar-Jones) – già scottata da una brutta esperienza- abbinata a una triangolazione radar di tipo militare per studiare e forse debellare i tornadi dallinterno, e quelli che lo fanno per avere like su Internet guidati dal cowboy piacione Tyler (Powell). Conoscendoli meglio, di devastazione in devastazione, scopriremo che le apparenze ingannano, che i cialtroni son sinceri (pubblico internettiano salvo…), e gli altri, insomma. Un’idea vecchia come il cinema con un finale che cita anche la storia del cinema. Affascinante? Dipende dai gusti. I tornadi in elettronica stupiscono, gli effetti speciali vincono sulla trama e comunque il Mago di Oz con un tornado ti portava in una fiaba.






































