Il ministero della guerra sporca

Gli antenati di 007 scatenati da Churchill contro Hitler. Sarà una storia vera?

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Il ministero della guerra sporca
di Guy Ritchie
con Henry Cavill, Eiza González, Alan Ritchson, Henry Golding, Alex Pettyfer, Hero Fiennes Tiffin:Richard Heron, Cary Elwes.
Prime Video

Seconda guerra mondiale, 1941. Come dice il trailer, poiché Hiltler gioca sporco, anche Churchill incarica un gruppo di irregolari di fare un’operazione (irregolare) contro i nazisti, per fermare il rifornimento degli u-boot. L’operazione (Postmaster) sarebbe avvenuta davvero ad opera di membri dello Special Operations Executive, su un piano pensato da due signori che si chiamavano uno Ian Fleming e l’altro in codice M. Sì, li ritroverete attorno alle storie di James Bond. In due parole Henry Cavill nei panni del comandante Gus March-Phillips, truccato con una barba alla James Robertson Justice (sanguigno comprimario del cinema classico di guerra e d’avventura) e alcuni specialisti di varie discipline, disobbedienti e sempre cool vanno a San Fernando Po nel golfo di Guinea a rubare ai nazi una nave italiana da rifornimento. Non è il Tarantino di Bastardi senza gloria, non è neanche La sporca dozzina o I cannoni di Navarone: è un film di Guy Ritchie (Sherlock Holmes, The Gentlemen, The Snatch, Operation UNCLE) che mescola in un fritto misto divertito (ma non molto divertente) cose straviste e citazioni con collegamenti da fumetto in cui tutti i nazi sono persino più stupidi che nei film di Indiana Jones e vengono abbattuti come nei film di Stallone con Jason Statham. Frecce, pugnali, asce, pistole, esplosivi, sberleffi e persino una spia che canta il Mackie Messer di Weill e Brecht per i nazi (molto improbabile). Verità storica a parte si arriva alla fine senza indignarsi troppo.

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