Deadpool & Wolverine
di Shawn Levy
con Ryan Reynolds, Hugh Jackman, Emma Corrin, Morena Baccarin, Rob Delaney
Cominciamo con l’albero genealogico: il terzo film di Deadpool è il numero 34 del Marvel Cinematic Universe e appartiene alla serie X-Men. Essendo Deadpool un personaggio violentissimo (è diventato un supereroe con cure estreme per il cancro), sarcastico e che dice le parolacce, è il primo film del genere vietato (negli Usa) ai minori. E questo benché sia stato inglobato dalla Disney. È il film per i fan: l’eroe sboccatissimo e sanguinario incontra l’eroe più taciturno degli X-Men. Anzi, lo fa risorgere (Wolverine era morto in Logan), anzi, tenta di farne risorgere molti, andando qua e là nel tempo e negli universi paralleli (è la moda) e per cominciare ammazza un mucchio di guardiani della linea temporale usando le ossa di adamantio di uno dei tanti Wolverine che ogni universo ha espresso. In due parole: violenza estrema da cartone animato (se si fanno a fette due immortali si può andare per le lunghe: nessuno muore…), battutacce autoreferenziali (agli altri film, agli altri supereroi, alla Marvel e alla Disney) e in tanta dissacrazione un cuore di panna per i fan: i due tremendi in realtà sono buonissimi e disposti a sacrificarsi per il bene di noi terrestri. Molti camei di personaggi dagli altri film (ovviamente tutti in contropelo) e tutto finisce a tarallucci e vino cosmici.





































