Trap
di M. Night Shyamalan
con Josh Hartnett, Hayley Mills, Alison Pill, Saleka Shyamalan, Kid Cudi
Il padre di famiglia con SUV nero Cooper (Harnett) accompagna la figlia Riley (Mills) al concerto della beniamina delle ragazzine Lady Raven (Saleka Shyamalan, figlia del regista). Ventimila persone e solo tremila maschi. E uno schieramento impensabile di polizia e squadre speciali. Cooper si destreggia tra il rendere felice la figlia e cercare di capire cosa succede. Ogni tanto dà un’occhiata al cellulare e controlla come sta un ragazzo incatenato in una cantina. Perché Cooper è l’uomo che tutta la polizia (e l’FBI) cerca: il serial killer conosciuto come il Macellaio. Il concerto è una trappola tutta per lui. Seguiremo Cooper tra una canzone e l’altra mentre gioca a rimpiattino con addetti al merchandising, parole d’ordine, tesserini magnetici e walkie talkie degli swat agli ordini di una profiler che sta per chiudere la rete. Tutti i tremila maschi presenti saranno passati al setaccio. A meno che…
Shyamalan gioca la sua carta tipica della storia semplice ma sorprendente, tutta dal punto di vista del mostro intelligente, capace di tenere a bada la seconda personalità che lo spinge a affettare le persone, a vedere fantasmi e a rimanere un padre premuroso e persino curioso del mondo delle ragazzine. È stato bambino anche lui, però complicato… Ma non ha fatto i conti con la cantante e con la persona che l’ha segnalato alla polizia. Chi sarà? La seconda parte della storia (forse un po’ improbabile ma sempre sorprendente) è dedicata a questa scoperta. Le canzoni le canta davvero Saleka Shyamalan e il papà regista fa un cammeo al suo servizio.





































