Love Lies Bleeding

Amori lesbo, crimini e bodybuilding. Per eccesso

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Love Lies Bleeding
di Rose Glass
con Kristen Stewart, Katy M. O’Brian, Ed Harris, Dave Franco, Jena Malone

Nuovo Messico, fine anni ’80, Jackie (Katie M. O’Brien) vaga nel nulla, dorme dove capita, fa sesso con chi capita, approda alla palestra di Lou (Kristen Stewart in versione  “sono all’ultimo stadio”). Lou è lesbica e Katie bisex e culturista. Potrebbe essere la situazione ideale per unire amore e ginnastica: Katie sogna di vincere con le sue pose una gara di culturismo femminile a Las Vegas. Però Lou ha un cognato manesco che le ha appena massacrato la sorella e lavora per il padre di Lou, Ed Harris con la capigliatura di Zio Tibia (il cerimoniere dei fumetti horror di Creepy) che ufficialmente dirige un poligono di tiro, clandestinamente vende armi oltre frontiera e di fatto riempie un vicino canyon di cadaveri. L’amore tra Lou e Katie è contrastato e Katie non ha solo i muscoli per bellezza: è forte e psicopatica. Avete capito che non è un film di mezze misure: quando si fa sesso è torrido, quando si viaggia di notte tutte le strade portano a David Lynch, quando ci si droga si va pesanti, quando si picchia si aprono le teste in due, quando si spara si svuota il caricatore. Melodramma, esagerazioni da fumetto underground, ambientazioni psichedeliche o eccentriche e persino alterazioni grottesche della percezione. Rose Glass ama gli eccessi, aveva esordito con Saint Maud, un horror sugli sforzi di un’infermiera per salvare l’anima (sic) di un paziente. L’eccesso anche qui è tanto, c’è sotto un’evidente ironia e la voglia di far tanto, tutto e troppo,  ma il troppo se stroppia… Il Love Lies Bleeding sarebbe l’Amaranto. Nel linguaggio dei fiori sta per “amore senza speranza”. Colonna sonora Smalltown Boy

 

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