L’innocenza
di Kore’eda Hirokazu
con Sakura Andô, Eita, Soya Kurokawa, Hinata Hiiragi, Mitsuki Takahata
Chi ha detto davvero che lo scolaro Minato ha il cervello di un maiale? Cos’è il contatto tra la mano del maestro Hori e il naso dello scolaro Minato? Una sberla o un malinteso? Risposta con inchini della direzione scolastica: “Forniremo istruzioni più appropriate in futuro”. Quante mediazioni formali ci sono nel rapporto tra l’individuo e l’istituzione in Giappone? E l’insegnante Hori bullizza gli alunni? E la preside Makiko sgambetta i bambini che corrono o li investe? Chi continua a dire a qualcun altro che è un mostro? Monster è il titolo originale che in italiano è diventato Innocenza. Attenti: fate un elenco di tutti gli avvenimenti anomali che incontrate nel film e preparatevi a vedere come cambiano visti da altre angolazioni. Gesti paralizzati, padri morti da informare, bar per hostess bruciati e lo strano ragazzino Minato che difende lo strano ragazzino Yoko. È un film di Kore’Eda Hirokazu, quello di La verità, Ritratto di famiglia con tempesta, Un affare di famiglia, Il terzo omicidio: temi capitali, in apparente leggerezza, catastrofi e rivelazioni d’amore. Sì, anche tra bambini. Strutture narrative rivoluzionate. “Ciò che veramente è accaduto non ha importanza”. Tutti sono mostri per gli altri. Musiche di Ryuchi Sakamoto, Palma alla miglior sceneggiatura a Cannes 2023.







































