Una manifestazione incentrata sulla cura, oltre che sulla ricerca, negli archivi della storia del cinema
L’edizione di quest’anno prevede un Concorso Internazionale I mille occhi (con premio del pubblico) dedicato alle opere che aprono nuove prospettive di lettura del cinema. Saranno proiettati otto film che riportano alla memoria le vicende di registi e interpreti tra i quali Henry Fonda e Dorothy Azner. Tra i film in programma l’anteprima mondiale del film di 798 minuti, Non c’è nessuna Dark Side (atto uno, parte due)- L’Orizzonte degli Eventi di Erik Negro. Il tradizionale Premio Anno Uno è quest’anno assegnato a Yervant Gianikian e alla scomparsa di Angela Ricci Lucchi, due cineasti fuori dall’ordinario. Il premio verrà consegnato il 22 settembre, a chiusura della manifestazione, a Yervant Gianikian, con la proiezione del film Frente a Guernica. Altri percorsi eccentrici del festival sono due: il primo è Anni di Kafka, dedicato al rapporto tra il cinema italiano degli anni di Piombo e gli influssi kafkiani partendo dalla proiezione del film Indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri (a cui si ispira la locandina del festival firmata da Maurizio Lacavalla) passando per le opere di Marco Ferreri, Corrado Farina, Nanni Loy e Sergio Martino, mentre il secondo è intitolato Il pianeta della stanchezza, la riscoperta del cinema animato di un grande scultore, Toni Fabris. Il programma del festival propone ancora la retrospettiva dedicata al francese Louis Skorecki con la prima italiana di Eugénie de Franval e un ricordo del grande studioso di cinema Adriano Aprà scomparso il 15 aprile 2024, con la proiezione di due opere. Chiudono il programma la prima italiana del film El Shatt di Ivan Ramliak, pellicola che racconta un fatto poco conosciuto e studiato della seconda guerra mondiale e la proiezione di Il volo diretto da Silvano Agosti in occasione del centenario di Franco Basaglia. L’ingresso al festival è gratuito.







































