Si consolida così lo stretto legame tra il Locarno Film Festival e la Cineteca Milano
Sono nove i film che animeranno il programma di Locarno a Milano, presentati in lingua originale e con sottotitoli in italiano al Cinema Arlecchino. Quattro titoli provengono dal Concorso Internazionale a iniziare dal lituano Toxic (Akiplesa), vincitore del Pardo d’Oro, diretto da Saulé Bliuvaité, un racconto fuori dai canoni, che si è aggiudicato anche lo Swatch First Feature Award (Premio per la migliore opera prima). Segue 100,000,000,000,000 (Cent mille milliards) che sarà presentato dal suo autore, il regista francese Virgil Vernier, una storia di sogni, speranze e paure, protagonisti un gigolò e la dodicenne Julia. Altro film in programma è By The Stream (Suyoochweon) del maestro coreano Hong Sangsoo presente in sala; un film che affronta i temi del teatro, dei rapporti familiari e del tempo che scorre. Poi tocca allo svizzero The Sparrow in the Chimney (Der Spartz im Kamin), un lungometraggio che tratta del difficile rapporto tra due sorelle durante una riunione familiare dai toni apocalittici e che sarà introdotto dal regista Ramon Zürcher insieme al produttore Silvan Zürcher. Tre sono i titoli che provengono, invece, dal Concorso Cineasti del Presente: ovvero Holy Eletricity del regista esordiente georgiano Tato Kotetishvili, un racconto che tratta di alienazione, amicizia e bisogno di intimità; Foul Evil Deeds dell’inglese Richard Hunter, una raccolta di storie sulla cattiveria dell’essere umano; Real della regista Adele Tulli, presente in sala, che riflette sull’umanità nell’era digitale. Ancora da non perdere la Retrospettiva di Locarno77, The Lady with the Torch – Il centenario della Columbia Pictures, che trova spazio a Locarno a Milano con la proiezione di un classico del cinema: Ventesimo secolo (Twentieth Century), film del 1934 di Howard Hawks. Tra i capolavori assoluti del regista, la sofisticata commedia sarà introdotta dal giornalista e critico cinematografico Paolo Mereghetti. La manifestazione includerà anche la proiezione di Passo a due, che raccoglie i cortometraggi di sei giovani registi, tra cui il milanese Francesco Manzato, presenti in sala insieme agli attori.






































