Pino Daniele, a novembre “Nero A Metà – Studio Original Master”

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Pino Daniele

Questa nuova edizione in vinile di Nero A Metà di Pino Daniele è un ulteriore step verso il miglior livello possibile di qualità sonora. A fare da sorgente è stato infatti un trasferimento in alta risoluzione digitale dai nastri analogici originali che ha garantito una qualità sonora perfetta per un album che è a pieno titolo un vero capolavoro della musica italiana.

Dal punto di vista sonoro, i vantaggi ottenuti sono una maggior chiarezza e una migliore risposta in frequenza contemporaneamente a una diminuzione di rumore, distorsione e compressione; in sostanza la più alta qualità possibile per permettere agli ascoltatori di apprezzare questo repertorio di canzoni come mai prima d’ora.

Il packaging dell’album

Questa nuova pubblicazione di Nero A Metà è a tutti gli effetti un prodotto made in Italy con produzione del vinile affidata a PPM Italy, fabbrica italiana specializzata che ha garantito una qualità perfetta della stampa e del packaging del disco.

Infatti, oltre all’audio, la confezione dell’album rappresenta nei minimi dettagli una perfetta replica dell’artwork originale: bauletto cartonato con sticker adesivo applicato sul cellophane della sigillatura che riporta barcode, numerazione e diciture legali e vinile 180g contenuto in una busta antistatica per assicurare la massima protezione.

Un progetto studiato per gli audiofili, gli appassionati o i semplici fruitori di musica: tutti saranno sorpresi dalla qualità di questo LP, disponibile unicamente in un’edizione limitata di 999 copie numerate.

I brani indimenticabili

È un album capolavoro dalla prima all’ultima canzone, partendo da I Say ‘I Sto ‘Ccà sino allo schizzo “baiano” Sotto ‘O Sole passando per classici come Quanno Chiove, Puozze Passà ‘Nu Guaio, A Testa In Giù, Voglio Di Più, Appocundria, A Me Me Piace ‘O Blues, Alleria e Nun Me Scoccià.

Impossibile non citare i musicisti partenopei che hanno contribuito alla grandezza di Nero A Metà: James Senese (sax), Agostino Marangolo (batteria), Rosario Jermano (percussioni), Gigi De Rienzo (basso), Ernesto Vitolo (tastiere) insieme ad altri ospiti come Enzo Avitabile, Aldo Mercurio, Mauro Spina e Karl Potter.

E per finire, le parole di Pino Daniele stesso che spiega il titolo del disco come riportato nel suo sito ufficiale: «Il titolo Nero A Metà, legato ad un concetto musicale, fu anche inspirato da un bellissimo libro che uscì negli anni 70, Nero Di Puglia che è la storia di un uomo di colore che nasce nel sud, un po’ come la storia del mio amico James Senese, inutile dire che per me il pezzo più bello è Quanno Chiove, una delle mie prime canzoni d’amore… tanto l’aria s’adda cagna’! C’era tanta voglia di cambiare le cose e la musica ci aiutava molto».

Pino Daniele

 

Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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