Niccolò Agliardi, ecco il nuovo libro “Prima di essere principi”

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Niccolò Agliardi
© Pietro Baroni

È uscito ieri, 22 ottobre, per Salani, “Prima di essere principi”, il nuovo libro di Niccolò Agliardi, il racconto di una notte come poche, in cui la bellezza, discreta e radiosa, si offre a chi è capace di coglierla, a chi tiene gli occhi aperti.

Tre uomini, seduti intorno a un tavolo, immersi in una conversazione che non teme la profondità, pronti a scambiarsi verità che forse non sanno nemmeno di possedere. Tre uomini di età tanto diverse, accomunati da una sete inesausta di senso e dal bisogno incessante di porsi domande.

Niccolò compirà cinquant’anni a mezzanotte. Per lui è giunto il momento di fare i conti con i suoi sogni: quelli realizzati, quelli caduti e persi, e quelli appena nati e pronti a prendere forma. Davanti a lui, suo figlio Sam, con i suoi vent’anni straripanti e un passato doloroso che non smette di bruciare. Come trovare il proprio posto in un mondo così difficile da interpretare? Come sentirsi precisi di fronte all’esistenza?

A tentare una risposta è l’uomo che, molti anni prima, con una lettera scritta quando Niccolò era ancora un ragazzo, era già uno dei più grandi cantautori italiani: Roberto Vecchioni – artista, padre, maestro. Uno di fronte all’altro, con i desideri, le paure e le certezze provvisorie di tre diverse generazioni, danno vita a un dialogo che non fa sconti, che non arretra nemmeno di fronte ai temi più incandescenti e che, pagina dopo pagina, diventa un inno al potere della parola capace di far luce nel buio di chi è perennemente alla ricerca di se stesso.

Le parole di Niccolò Agliardi

Annunciando l’uscita del suo nuovo libro, Agliardi ha condiviso sui suoi social queste riflessioni: «So quanto sia difficile definire questo libro: non è un romanzo, non è un saggio e a ben vedere non è nemmeno un memoir. È la narrazione di un appuntamento cruciale con due uomini fondamentali, il viaggio di una sola notte attraverso tre generazioni: Sam ha 20 anni, Roberto Vecchioni ne ha più di 80. Io, al centro, sono a mezz’ora dal compiere 50 anni ».

Con la sua voce profonda e potente che abbiamo imparato a conoscere attraverso le sue canzoni e i suoi podcast, Agliardi ha aggiunto: «Ho intrecciato in queste pagine tutti i miei goffi tentativi di diventare un cantante agli incontri memorabili – e ben più riusciti – che hanno segnato gli ultimi 30 anni della mia vita. Trent’anni mi separano da Sam e altri trenta dal Professore. E sono stati anni di canzoni, di cadute catastrofiche, di fratture, di arcobaleni insperati. Di maestri severi, di giornalisti coraggiosi, e di colpi di scena spettacolari.
Tutto questo era già scritto in una lettera profetica che il Prof. aveva spedito ad un ventenne milanese che sperava di fare il cantautore. Il destinatario della lettera ero io, anche se lui ancora non lo sapeva.
Quella stessa lettera, oggi l’ho consegnata a Sam, con l’augurio che possa sovvertire i piani con lo stesso stupore che è toccato a me. Perché al termine della folle danza con l’inatteso, possa scoprire che la felicità era nascosta proprio lì. Nel modo in cui tutto è andato».

Le presentazioni

Milano, 28/10 ore 18:30
Feltrinelli P.zza Piemonte con Pablo Trincia

Roma, 6/11 ore 18.30
Borri Books con Veronica Gentili

Niccolò Agliardi

Pagine: 208| Prezzo: 16,90 euro

«Nell’illusione del subito, quello a cui ciascuno di noi resta aggrappato, dai primi vagiti fino a quando la vita non ci serve sonori schiaffi di realtà, vorremmo che i nostri desideri si sistemassero con la stessa velocità con cui li formuliamo. Invece bisogna stare molto attenti ai sogni che si fanno: potrebbero pure avverarsi e magari con anni di ritardo. È proprio allora che tocca farsi trovare pronti»

«Cantautore di molti successi musicali, è anche un ottimo scrittore»
Corriere della Sera

«Niccolò Agliardi. Garanzia di qualità»
la Repubblica

«Di Agliardi si conoscono non soltanto le canzoni che ha firmato come autore ma anche la sua non comune sensibilità»
Il Giornale

«Tatto e sensibilità rari»
Vanity Fair

Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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